Coronavirus Austria, misure non funzionano: verso nuova stretta

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L'Austria si prepara a una nuova stretta per contenere i contagi da Covid-19. Lo riporta la stampa locale, che evidenzia la crescita costante di infezioni e ricoveri malgrado le misure messe in campo 10 giorni fa dal governo che, per stessa ammissione dei ministri, non hanno dato i risultati sperati, imponendo un giro di vite.

Il governo di Vienna ha atteso di vedere gli effetti delle restrizioni, ma ieri il Paese ha registrato il record di casi dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Per questo l'esecutivo si riunirà a breve per decidere le nuove misure.

Il ministro della Salute, Niki Popper, ha ammesso che il governo è rimasto deluso dall'impatto delle restrizioni, i cui effetti sono stati "molto minori di quello che ci si aspettava. Le persone - ha sottolineato - non hanno ridotto abbastanza i loro contatti nel tempo libero".

Secondo 'Der Standard', una decisione è attesa oggi o al massimo domani ed è probabile che negozi e attività di servizi come i parrucchieri debbano chiudere. Al momento la maggior parte delle attività commerciali sono aperte, al contrario del lockdown di marzo, quando venne tutto chiuso tranne farmacie e supermercati.

Anche le scuole potrebbero essere costrette a tornare alla didattica a distanza o ad operare in orari diversi per ridurre al minimo il rischio di infezione. Per il tabloid 'Kronen Zeitung', inoltre, lo smart working potrebbe diventare obbligatorio mentre potrebbero essere vietate le visite nelle case di riposo e negli ospedali.