Coronavirus Austria, primo giorno di lockdown

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

Negozi chiusi, lavoro a distanza ed entrata in vigore del coprifuoco. Così l’Austria affronta il primo giorno del suo secondo lockdown nazionale, annunciato sabato dal cancelliere Sebastian Kurz. "Per prevenire il sovraccarico degli ospedali e dei reparti di terapia intensiva" a fronte di un forte aumento dei casi di coronavirus, ha detto, spiegando che durerà per circa tre settimane fino al 6 dicembre. Divieti e restrizioni sono simili a quelli imposti durante il lockdown di marzo: possono servire i clienti solo alimentari, supermercati e farmacie. Le persone hanno l’obbligo di rimanere a casa tranne che per motivi lavorativi, di necessità, o per svolgere attività fisica.

Nonostante oggi tutte le scuole siano passate alle lezioni a distanza, è consentito l’accesso in classe agli alunni che non dispongono di computer, spazi di apprendimento silenziosi a casa o che hanno comunque bisogno del supporto diretto degli insegnanti. Possono mandare i figli a scuola anche i genitori che non sono in grado di lavorare da casa. Un approccio diverso rispetto alla primavera, quando a tutti fu chiesto di tenere i propri figli a casa, ad eccezione dei lavoratori di settori chiave come la salute pubblica o la vendita al dettaglio di alimenti.

Il governo ha difeso il nuovo lockdown come necessario per evitare, ha ribadito anche il ministro della Salute Rudolf Anschober, che “il picco di ricoveri ospedalieri previsto per l’ultima settimana di novembre” possa portare ad collasso del sistema sanitario. L’Austria oggi ha raggiunto un totale di 213.972 casi di Covid-19, mentre i decessi sono saliti a 1.887, 58 in più rispetto a ieri, secondo l’ultimo bilancio delle autorità sanitarie del Paese.