Coronavirus, in auto con la prostituta senza autocertificazione: denunciato

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La Polizia ha denunciato un uomo e la prostituta con cui si trovava in auto per aver contravvenuto al decreto firmato da Conte per fronteggiare il coronavirus. I due infatti non avevano uno dei tre motivi considerati validi per gli spostamenti e sono dunque andati incontro al reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Coronavirus, in auto con la prostituta: denunciato

Ad aver fermato la coppia è stata la volante del Commissariato della Polizia di Stato di Busto Arsizio, comune in provincia di Varese. Il tutto intorno alle 23 di martedì 10 marzo 2020 in via per Fagnano. Nel corso dei loro controlli per verificare il rispetto delle norme del DPCM, hanno intimato l’alt dell’utilitaria a bordo della quale si trovavano e hanno chiesto loro le ragioni del transito.

Stando alle nuove disposizioni, questo è permesso soltanto per motivi lavorativi, di salute o di reale necessità (per esempio per andare a fare la spesa). Niente a che vedere evidentemente con le cause per cui i due, residenti in altri comuni del varesotto, si stavano spostando. Per entrambi dunque, essendosi mossi all’interno dell’area a contenimento rafforzato senza validi motivi, è scattata la denuncia.

Il reato contemplato dall’articolo 605 del codice penale prevede una pena fino a tre mesi di arresto da alternare ad una multa fino a 206 euro. Già nella prima giornata di entrata in vigore del decreto gli agenti hanno emesso diverse denunce a carico di chi non aveva titolo per muoversi. Tra queste anche una ad un ragazzino di 17 anni recatosi in un paese vicino al suo per incontrare la fidanzata.