Coronavirus, avvocati: 15 giorni astensione da udienze

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Roma, 5 mar. (askanews) - Astensione dalle udienze e da tutte le attività giudiziarie, in ogni settore della giurisdizione, per 15 giorni, a partire da domani, 6 marzo, fino al 20. È la richiesta dell'Organismo congressuale forense in relazione all'emergenza coronavirus. Saranno escluse dall'astensione le udienze e le attività "indispensabili". Nella delibera dell'Ocf si rileva come siano state adottate finora "misure assolutamente non adeguate a ridurre ragionevolmente il rischio di contagio in relazione alle specifiche modalità di interazione che connotano le attività giudiziarie": il rischio di contagio, si legge ancora nel documento, "si sta palesando in modo crescente su tutto il territorio nazionale e già numerosi avvocati e magistrati hanno contratto il contagio». La gestione dell'emergenza sanitaria, osserva l'Ocf, «continua in gran parte ad essere demandata a scelte discrezionali dei capi degli uffici giudiziari che, nella maggior parte dei casi, hanno assunto provvedimenti volti a limitare le possibilità di contagio nelle sole aule di udienza e all'interno delle cancellerie, ma non hanno alcuna incidenza sulle condizioni in cui gli avvocati, le parti, i testimoni e gli ausiliari debbano attendere lo svolgimento delle attività di rispettiva competenza". L'Organismo congressuale forense afferma quindi di aver "immediatamente segnalato" al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede "la gravità e delicatezza della questione" da ultimo con una nota del 3 marzo, con la quale "è stata espressamente richiesta la sospensione delle udienze al fine di studiare e mettere in atto più adeguate misure di contrasto al contagio», ma che «tali richieste sono rimaste tutte prive di alcun riscontro».