Coronavirus, Avvocati di strada: anche i senza casa multati

gci

Roma, 16 mar. (askanews) - "Questa è la situazione in cui si trovano circa 50.000 persone in Italia. Sono diventate talmente povere da finire in strada ed oggi non possono rispettare le ordinanze e decreti previsti dall'emergenza sanitaria che stiamo vivendo, tanto da essere addirittura incriminate perché vengono trovate in giro senza giustificazione". Questa la denuncia degli Avvocati di strada che assistono le fasce più deboli della popolazione e che sottolineano come questa fascia di popolazione é costretta a vivere in strada "perché fino ad oggi pochi si interessavano di loro e perché le risorse destinate ai servizi di primaria assistenza e all'emergenza abitativa erano poche o inesistenti".

Da qui la richiesta, al Presidente del Consiglio e ai Presidenti delle Regioni italiane di far cessare immediatamente l'irrogazione di sanzioni alle persone senza dimora per il solo fatto di trovarsi "fuori casa" senza motivo.

Tra le altre richieste, quella di stanziare somme per consentire ai comuni di fornire un tetto alle persone senza dimora, utilizzando palestre, capannoni o altri edifici pubblici o privati; di garantire il diritto alla salute di queste persone consentendo loro l'accesso immediato alle cure ovvero assegnando loro un medico di base pur in assenza di residenza.

"Ai sindaci, invece, chiediamo - ha affermato Antonio Mumolo, Presidente Associazione Avvocato di strada - di prolungare l'apertura delle strutture utilizzate per ricoverare d'inverno le persone senza dimora; di velocizzare le procedure per iscrivere queste persone nelle liste anagrafiche in modo da poterle anche monitorare dal punto di vista sanitario".

"Speriamo, per la dignità di chi si trova in strada e per la salute di tutte le persone che si trovano oggi in Italia, - ha concluso Mumolo - che queste proposte vengano accolte celermente. Con l'impegno di tutte e tutti usciremo da questa emergenza. Andrà tutto bene, si dice in questi giorni, ma solo se non lasceremo nessuno indietro".