Coronavirus, avvocati: riapriamo e attrezziamo ospedale Trigona a Noto

Cro/Mpd

Roma, 13 mar. (askanews) - Per far fronte all'emergenza coronavirus "si ipotizzano tendopoli, cliniche private e requisizione di poliambulatori sempre privati, financo navi da crociera da trasformare in ospedali" rifiutando "ciò che il Servizio Sanitario Pubblico già possiede". E' una lunga lettera quella che un nutrito gruppo di avvocati e cittadini della provincia di Siracusa scrivono per chiedere la riapertura dell'Ospedale Trigona di Noto. Ponendo l'accento "sulla situazione di emergenza e di pericolo annunciato in cui ci troviamo, a causa della pandemia da Coronavirus, resa ancor più attuale dal fatto che, proprio in questi giorni, si è verificato un fenomeno di immigrazione di cittadini provenienti da tutte le parti del Nord-Italia, incontrollato e, pertanto, certamente pericolosissimo", i legali avvertono che "Noto, come focolaio imminente, deve rispondere ad una pandemia di tale straordinaria portata con altrettanta straordinarietà ed urgenza".

E ricordano che il Trigona, chiuso circa un anno fa, dispone di spazi e posti letto: "Attualmente a Noto - si legge nella missiva - abbiamo una grande sala convegni accanto al pronto soccorso che poteva essere utilizzata per il triage e l'osservazione di questi pazienti, se solo non fosse stata in fretta e furia trasformata in magazzino in pochi giorni: il pronto soccorso sarebbe così risparmiato. Il piano terra è occupato, ad eccezione dell'ala operatoria dell'ortopedia che potrebbe ospitare, fatti alcuni lavori di adeguamento, 4 o 5 posti di rianimazione. Il primo piano è dotato del reparto di pediatria ormai vuoto,che potrebbe ospitare un reparto per infettivi e pazienti affetti da coronavirus, previo adeguamento dei locali. Sempre al primo piano abbiamo la ex sala operatoria di ostetricia che potrebbe ospitare 4 posti di rianimazione. Al secondo piano, di fronte il reparto di fisioterapia, c'è spazio per allocare un reparto per infettivi, qualora fosse ancora necessario. Al secondo piano attualmente è attiva la sala operatoria di ortopedia. Al terzo piano, abbiamo un ala Geriatria e lungodegenza, la ex sala operatoria di oculistica dove si possono ricavare alcuni posti di rianimazione e l'altra ala praticamente vuota per metà, ci sono le stanze degli anestesisti e l'ambulatorio di cardiologia che potrebbero eventualmente essere spostati, mentre nell'altra c'è il laboratorio analisi o quello che ne rimane. Passando dal laboratorio analisi, nell'ala nuova, c'è il reparto mai usato per 8 posti di rianimazione. Infine, abbiamo il quarto piano dove c'era la direzione sanitaria e che ormai è vuoto", per un totrale "di circa 325 posti letto". Dunque, si chiedono gli avvocati, "se ci sono già strutture capienti e idonee come il Trigona, perché dobbiamo costruire una rete ospedaliera anti virus?". E avvertono: "L'esclusione consapevole dell'utilizzo dell'Ospedale Trigona di Noto con i suoi 325 possibili posti letto viola tutti i dettami costituzionali e guarda con evidente spreco di pubblico denaro al Sistema Sanitario Privato. (Segue)