Coronavirus: Baldassarre, 'diritti vanno ridotti in equilibrio ma senza disparità trattamento'

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La salute prima di tutto. Frase fatta ma costituzionalmente sbagliata. Perché i diritti, "vanno ridotti nel giusto equilibrio e con eguaglianza di trattamento. Non esiste in Costituzione una gerarchia di valori tale che prevede ad esempio un diritto come quello alla salute al di sopra degli altri". Lo afferma all'Adnkronos Antonio Baldassarre, ex presidente della Corte Costituzionale, rilevando che "se proprio un valore va messo al di sopra degli altri, è quello della vita".

"E' nella vita che confluiscono vari principi indiscutibili e guida, come la salute, il sostentamento, il lavoro, la salvaguardia del viver bene, il diritto a ricercare la felicità, alla base della Costituzione. Io invece - spiega - ho l'impressione che il Governo sia in balia dei pareri dei virologi le cui opinioni peraltro differenti fra loro sono racchiuse in documenti segretati. E che l'assenza conseguente di trasparenza renda criticabili le decisioni imposte nei Dpcm".

Secondo l'ex presidente della Consulta, "il valore della solidarietà, da cui potrebbe discendere una rinuncia parziale ai diritti, impone che ci sia uguaglianza di trattamento". "Ma così di fatto non è - rimarca - Perchè il ristoratore deve chiudere alle 18 mentre i mezzi pubblici sono operativi 24 ore senza distanziamento? A Palazzo Chigi sembra mancare il buon senso; La ragionevolezza, richiesta da una autentica applicazione del diritto".

Ed è anche sotto tale profilo che va bilanciato anche l'uso della forza pubblica soprattutto lì dove intervengono limitazioni di libertà fondamentali: "è giustificabile nella misura in cui è proporzionata", afferma il costituzionalista. Chi definisce la proporzionalità? "La Corte Costituzionale, sulla base della ragionevolezza. E se ad esempio in fatti di scarso valore si usa il massimo della forza, allora la polizia agisce illegittimamente".

(di Roberta Lanzara)