Coronavirus, Baldassarre: stare a casa e tamponi a tappeto

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Roma, 19 mar. (askanews) - "Rimanere a casa e sottoporsi al test del tampone. Solo in questo modo potremmo fare il punto reale sui contagi e mettere in campo le azioni migliori. Il confronto tra i nostri dati e quelli della Corea del Sud mostra come una campagna immediata basata sul controllo degli ingressi, una montagna di test e mettendo in rete i dati dei pazienti positivi sia stata alquanto efficace nel controllo dell'epidemia. Bene ha fatto il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, a portare avanti la campagna sui tamponi! Dobbiamo impegnarci, perchè sia possibile effettuare il test al maggior numero possibile di cittadini con un costo che è assolutamente sostenibile, ma dai benefici vitali". Sono le parole di Simona Baldassarre, medico, europarlamentare della Lega e membro della Commissione Sanità pubblica. "Infatti alcune delle terapie a nostra disposizione sono efficaci se effettuate precocemente e possono ridurre sensibilmente i carichi per le terapie intensive che sono il nostro anello debole. I primi a doversi sottoporre al test sono i sanitari, quelli più esposti al contagio. I dati dell'Istituto Superiore di Sanità ci dicono che i sanitari malati sono 1 su 10, ma potrebbero essere molti di più tra asintomatici e paucisintomatici che continuano a lavorare per necessità. I risultati consentirebbero l'identificazione dei focolai, e un'immediata circoscrizione del contagio. Riuscire ad identificare i soggetti positivi ed i soggetti magari guariti potrebbe permettere di organizzare prime linee più resistenti e favorire una normale ripresa delle attività per i cittadini immuni, nella speranza che questo virus consenta di sviluppare una immunità stabile. Sarebbe peraltro auspicabile implementare un sistema di mappatura anonima, dei casi positivi per consentire una maggiore consapevolezza nella popolazione per i comportamenti più adeguati", conclude.