Coronavirus, bambini in quarantena in Germania

Coronavirus in Germania

Cresce il numero dei casi di contagio di Coronavirus in Germania. A Heinsberg si è dovuto addirittura mettere molti bambini in quarantena. Frequentavano un asilo con 114 iscritti, e 4 sono risultati contagiati. Anche la loro maestra è ricoverata con sintomi polmonari. La donna risulta essere sposata con il “paziente zero” della Renania. Le autorità hanno chiuso l’asilo e messo in quarantena domiciliare un centinaio di persone.

Coronavirus, bambini in quarantena in Germania

Come ha riportato Il Giornale, i contagiati potrebbero essere già molti di più. Il ‘paziente zero, infatti, avrebbe, prima di essere ricoverato, partecipato a una festa di Carnevale in una località al confine con l’Olanda. Decretata la chiusura di una scuola per due settimane anche a Bonn, dopo che uno dei dipendenti dell’istituto con 185 bambini è risultato positivo al tampone. Dopo questi episodi anche in Germania è scoppiata la psicosi. Come da noi, i tedeschi hanno preso d’assalto i supermercati per fare scorte di cibi a lunga conservazione e carta igienica.

Il comitato di crisi ha deciso di controllare i passeggeri provenienti dai paesi a rischio. Rischiano la chiusura anche i grandi eventi, ma in questo caso si deciderà caso per caso. Per il momento si sa soltanto che la fiera internazionale del turismo (ITB) di Berlino, la più grande al mondo nel settore, è stata cancellata. Il medico ufficiale del Bayern Monaco ha raccomandato ai giocatori “di astenersi per il momento dal firmare autografi”. I giocatori devono anche “non rendersi disponibili per foto o selfie con i tifosi”.

Il numero complessivo di casi risultati positivi in Germania è arrivato a quota 60. Ma il ministro della Salute Jens Spahn ha riconosciuto che “la situazione è cambiata”. Il ministro ha spiegato “di avere fatto pressione con i colleghi di Francia e Italia affinché i ministri della salute dell’Ue si riuniscano la prossima settimana”. “Il numero delle infezioni – continua – è in aumento e siamo all’inizio di un’epidemia, in Germania e in Europa. Ciò richiede un’azione congiunta“.