Coronavirus, un bar di Roma: “Cinesi non autorizzati a entrare qui”

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Scatta la psicosi coronavirus a Roma dopo i due casi accertati dei turisti e un terzo caso sospetto: in un bar della Capitale è stato vietato l’ingresso ai cinesi. L’episodio è avvenuto in via dei Lavatori, a pochissima distanza dalla Fontana di Trevi, in pieno centro. Migliaia di turisti si riversano ogni giorno nella zona, eppure il locale pone alcune restrizioni ai clienti.

Coronavirua a Roma, bar contro cinesi

Ingresso vietato alle persone cinesi: questo è il cartello apparso al’esterno di un bar di Roma dopo l’accertamento dei due casi di coronavirus. Infatti, nella capitale è scoppiata la psicosi contagio nonostante il presidente del Consiglio e il direttore dell’hotel nel quale hanno alloggiato i turisti abbiano invitato ad evitare allarmismi.

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Due to international safety measures all people coming from China are not allowed to have access in this place. We apologise for any inconvenient“, recita il foglio. Ovvero tradotto: “A causa delle misure di sicurezza internazionali le persone che vengono dalla Cina non sono autorizzate a entrare in questo posto. Ci scusiamo per ogni inconveniente”. Inevitabile lo scoppio di enormi polemiche soprattutto tra i passanti, per la maggior parte cittadini italiani. Il cartello era stato momentaneamente rimosso per correggere e modificare la traduzione della frase in giapponese. In seguito, però, è tornato affisso all’esterno del locale, scatenando le reazioni dei cittadini.