Coronavirus, Bari: negoziante prende a pugni una banca, disperata

Coronavirus, Bari: negoziante in lacrime

La crisi economica da Coronavirus inizia a farsi sentire. A Bari una negoziante ha preso a pugni la porta di una banca, presa dalla disperazione. Marielisa, titolare di un negozio di bomboniere chiuso lo scorso 11 marzo 2020, voleva solo riscuotere la pensione di sua madre, come sempre ha fatto.

Negoziante di Bari in lacrime

La donna non è stata fatta entrare, così ha tentato di prelevare la cifra attraverso il bancomat, per scoprire che il suo conto corrente era vuoto. A quel punto, Marielisa è stata presa dalla rabbia e si è rivolta al direttore della banca urlando: “Fate schifo! Accreditatemi sul mio conto 50 euro, tanto ve li riprendete con gli interessi. Lo Stato fa schifo”.

Purtroppo per lei, non è servito a nulla, così i suoi familiari hanno chiamato la Polizia per denunciare l’accaduto, che è intervenuta subito sul posto.

Attività commerciali chiuse per il Coronavirus

La povera donna è scoppiata in lacrime mentre spiegava che i negozi come il suo sono chiusi per via dell’ultimo DL del Governo, mentre supermercati e commercianti considerati servizi essenziali restano attivi.

“Non abbiamo più soldi per mangiare, noi moriamo di fame!”, ha esclamato Marielisa nella disperazione. Un passante, vedendo la donna così sconvolta e udendo le sue parole, le ha dato una banconota da 50 euro mosso da grande altruismo e solidarietà. La vicenda è stata ripresa con un telefonino e diffusa su Facebook, per riportare lo sfogo di una dei tanti commercianti che si sono visti chiudere le attività grazie alle quali campavano.