Coronavirus, Beppe Sala sospetta: “Più contagi di quelli comunicati”

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Durante il suo intervento in consiglio comunale per riferire sull’emergenza coronavirus, il sindaco di Milano Beppe Sala ha fatto delle considerazioni relative al numero dei contagi. Secondo lui quelli ufficiali potrebbero essere minori rispetto a quelli effettivi.

Coronavirus: le parole di Beppe Sala

Il primo cittadino ha parlato di una situazione che ha colto tutti di sorpresa generando allarmismo e “comportamenti collettivi francamente preoccupanti“. Tra questi ha citato le corse a suo dire illogiche nei supermercati per fare razzia dei beni primari e il considerare untore chiunque risulti positivo al test. Proprio a questo proposito ha aggiunto che il numero di persone contagiate è “decisamente più elevato dei casi riscontrati ufficialmente“. Questo perché alcuni sono asintomatici e, citando l’esempio di alcuni suoi amici esteri, può capitare che gli ospedali non abbiano abbastanza tamponi.

Ha poi vantato che la città che rappresenta è un ottimo modello di collaborazione tra le istituzioni comunali e reginali. Un prerequisito richiesto dai cittadini, ha sottolineato, di fronte ad una crisi del genere. Così come richiesto è l’impegno a non mettere completamente fra parentesi le attività lavorative per evitare rischi troppo pesanti per l’economia. Per questo ha invocato un aiuto da parte dell’Europa in termini di misure di protezione delle componenti sociali più colpite.

Sala ha infine citato uno studio dei virologi della Charité di Berlino secondo cui probabilmente il virus cesserà i suoi effetti con l’estate e tornerà a farsi sentire in inverno. In tale occasione potrebbe toccare toccherà il 60-70% della popolazione.