Coronavirus, a Bergamo ospedali pieni: l’aiuto della Sicilia

coronavirus

La situazione Coronavirus si aggrava a Bergamo: non c’è più posto negli ospedali. Nella notte tra il 13 e il 14 marzo due pazienti sono stati trasportati d’urgenza in Sicilia, all’ospedale civico di Palermo. La misura è scattata a causa della mancanza di posti letto negli istituti sanitari lombardi.

Coronavirus, ospedali al collasso a Bergamo

Attualmente, la regione Sicilia si è detta favorevole alla collaborazione. “L’Italia è una”, ha commentato l’assessore alla Salute Ruggero Razza “e non dobbiamo mai dimenticarlo”. La situazione ospedaliera italiana è quasi al collasso e Razza chiede uno sforzo ulteriore al governo. Secondo l’assessore, mancano le attrezzature sanitarie necessarie a fronteggiare l’emergenza: “È con la credibilità di chi fa la propria parte che chiediamo allo Stato di assicurare una distribuzione equa di dispositivi di sicurezza e macchinari”, ha detto.

Anche Carmela Rozza, consigliere regionale in Lombardia, ha rilasciato dichiarazioni in proposito. Nella fattispecie, l’esponente del PD ha proposto di: “Riattivare alcuni degli ospedali dismessi della Lombardia, nella chiara valutazione delle opportunità che queste strutture hanno di essere riattivate, per approntare in tempi rapidi dei reparti per la cura dei malati di Covid-19”. Poi ha precisato: “A Bergamo c’è il vecchio Papa Giovanni XXIII, per il quale occorre avanzare la richiesta urgente alla Guardia di Finanza. A Pavia si potrebbe utilizzare il Dea dismesso del San Matteo per i pazienti Covid-19”. Queste strutture, conferma Rozza, “Potrebbero essere recuperate relativamente in poco tempo e messe a disposizione del sistema sanitario per affrontare l’aumento dei ricoveri e il sovraffollamento dei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva“.