Coronavirus, Bernini: ambigue le proroghe dei termini tributari

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Roma, 17 mar. (askanews) - "In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, nel decreto contro il Coronavirus emergono comunque diverse criticità che dovranno essere corrette. Abbiamo già rilevato che il rinvio a fine giugno delle scadenze tributare è insufficiente, perché occorre prevedere una rateizzazione almeno fino a diciotto mesi, mentre per le aziende che superano i due milioni di fatturato il rinvio è follemente previsto di soli cinque giorni. Ma poiché nelle regioni più produttive, che sono anche le più colpite dal Coronavirus, questa soglia di fatturato è ampiamente superata, questa mini-proroga si traduce in una beffa inaccettabile". Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

"E' ugualmente improponibile il bonus una tantum di soli cento euro per gli eroi civili che, con medici e infermieri in testa, stanno tenendo in piedi l'Italia. Così come va allentata la stretta dei controlli fiscali: le aziende aperte sono soggette a controlli esasperanti, ed è prevista l'estensione dei tempi (due anni in più) per gli accertamenti. Il governo deve accantonare l'ideologia tasse e manette, altrimenti il Paese non ripartirà. Non c'è, poi, alcuna misura specifica per i balneari, ad iniziare dalla fuoriuscita dalla Bolkenstein, che sarebbe a costo zero per lo Stato. Noi stiamo continuando a mettere a disposizione del Governo le nostre proposte, e le corrispondenti coperture di bilancio. Il governo non perda l'occasione di fare insieme la cosa giusta per il paese: il bene porta bene".