Coronavirus, a Bibione parroco fa benedizione itinerante sul motocarro

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Arriva da Bibione la storia di un parroco che, malgrado la quarantena imposta dall’emergenza coronavirus, non si è perso d’animo e ha portato la statua della Madonna in giro per il paese in quella che è presto divenuta una benedizione itinerante. Nella giornata di martedì 10 marzo, don Andrea Vena ha infatti caricato la statua della madre di Gesù sul cassone di un motocarro per poi partire lungo le vie della nota località balneare, frazione di San Michele l Tagliamento in provincia di Venezia, portando il messaggio del Vangelo a chi è stato costretto a rimanere chiuso in casa propria.

Coronavirus, la benedizione itinerante

Il sacerdote non si è limitato a viaggiare per Bibione con la statua della Madonna di Santa Maria Assunta, patrona del comune, ma prima di partire ha anche mandato in onda la recita del Rosario in diretta Facebook sulla pagina social della parrocchia. Sulla pagina stessa è stato inoltre pubblicato l’itinerario delle benedizioni a motore, in modo che i parrocchiani potessero affacciarsi dalle finestre delle loro abitazioni per partecipare all’insolita funzione religiosa.

Sull’iniziativa è intervenuto lo stesso don Andrea, che ha spiegato i motivi che lo hanno spinto ad accorrere dai suoi parrocchiani in questo momento di difficoltà: “Come Gesù sono uscito dal tempio di Dio per andare tra il popolo. Ho visto persone in lacrime quando hanno visto la Vergine Maria che si avvicinava. Non posso sentire la mia gente lontana e che la chiesa sia lontana da loro. Con il motocarro ci fermiamo dove incrociamo le persone, lungo il marciapiede e sulle strade, e soprattutto davanti alle case degli anziani, che vengono portati fuori con la sedia quando possono, per ricevere la benedizione”.

L’invito a rimanere a casa

Contestualmente il sacerdote è però anche molto attivo nell’attività di prevenzione del coronavirus, rivolgendo ai fedeli inviti a rimanere in casa fino a quando quest’emergenza non sarà passata: “Rivolgo innanzitutto un messaggio di fiducia e poi, come chiedono i medici e il governo, di prudenza. Restiamo a casa. Ho chiuso il bar parrocchiale in oratorio esponendo la locandina io resto a casa. Già la scorsa domenica don Andrea aveva infatti deciso di celebrare la Santa messa in forma privata nei pressi del litorale, utilizzando la spiaggia stessa come abside.