Coronavirus, Bini (Fvg): subito sostegno e liquidità per imprese

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Trieste, 6 apr. (askanews) - "Semplificazione dei tempi di erogazione e delle domande di contributo su tutte le linee contributive ma anche immissione di liquidità per rispondere alle esigenze delle imprese. Già disponibili per le aziende circa 68 milioni di euro fra fondi dei Centri di assistenza tecnica e delle Camere di commercio che contribuiremo a sbloccare mettendo a disposizione una task force della direzione delle Attività produttive. Inoltre, con il posticipo del pagamento dei muti tramite il sistema, del Frie metteremo in circolo circa 200 milioni di euro". Lo ha riferito l'assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini presente con l'assessore alle Finanze Barbara Zilli alla riunione con le categorie economiche sulle misure a favore delle imprese colpite dall'emergenza da Covid-19, incontro al quale sono intervenuti anche il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il vicegovernatore Riccardo Riccardi. Durante la riunione, in cui è stato messo sul tavolo anche il necessario confronto sull'assegnazione delle risorse da non distribuire a pioggia, è emersa l'esigenza di istituire un gruppo di lavoro con la Regione, la Protezione civile, le categorie economiche e le organizzazioni sindacali per essere pronti al momento della riapertura delle attività produttive. "Stiamo concentrando l'attenzione - ha detto Bini - sulla semplificazione di tutti gli strumenti a disposizione; è in corso una ricognizione su tutti i fondi di rotazione per fare in modo che, attraverso una semplice autocertifcazione, l'impresa danneggiata dall'emergenza possa avere accesso al credito. Oltre a recepire poi le istanze delle categorie - ha proseguito Bini - abbiamo posto in essere una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza, con il rilancio del nostro sistema produttivo. L'allentamento delle restrizioni non dipende da noi ma questo non deve far distogliere l'attenzione dalle procedure di riattivazione". Sulla liquidità, l'assessore Zilli ha espresso l'esigenza di poter essere autorizzati dallo Stato a contrarre debito per le spese correnti. "Il nostro obiettivo - ha spiegato - è dare liquidità al sistema e, in considerazione dell'evidente contrazione delle entrate tributarie per quest'anno e per il prossimo, stiamo insistendo per ottenere quest'autorizzazione o, in alternativa per fare in modo che sia lo Stato a contrarre debito per le spese di parte corrente al posto nostro. È un meccanismo finanziario per consentire liquidità al sistema". Zilli ha poi ricordato il confronto continuo con l'Abi regionale affinché il sistema bancario garantisca la liquidità necessaria alle aziende e per favorire tutte le soluzioni migliori allo scopo. Sulle proposte di carattere fiscale avanzate da Confindustria Udine, l'esponente della Giunta Fedriga ha espresso un parere positivo: "si tratta di proposte valide in ordine alle quali la Regione si farà portavoce con il Governo". I punti hanno riguardato la deducibilità dell'Iva e il rapporto con le banche per favorire la cessione dei crediti; su quest'ultimo aspetto, Zilli ha indicato a breve la convocazione di una riunione.