Coronavirus, bloccata in India comitiva di italiani

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Contagio da coronavirus in India: le autorità di Nuova Delhi hanno bloccato una comitiva proveniente dall’Italia. Il gruppo è partito dal lodigiano il 20 febbraio scorso.

Coronavirus, bloccata a Delhi in India una comitiva di italiani provenienti dal lodigiano. E’ la disavventura che stanno vivendo in queste ore ad un gruppo di nostri connazionali. Tra di loro un componente del gruppo è risultato positivo al tampone per rilevare il contagio da coronavirus. Stando a quanto ricostruito dalle autorità italiane ed indiane, la comitiva è partita in aereo da Milano alla volta dell’India il 20 febbraio scorso.

Coronavirus: bloccati italiani in India

In quella data l’Italia non era ancora a conoscenza del focolaio di coronavirus rilevato invece pochi giorni dopo proprio nel lodigiano, in Lombardia. Il gruppo è composto in totale da 24 persone: 21 turisti italiani, 13 donne, 8 uomini e 3 tour operator. Uno di loro, un uomo che accusava una forte tosse, è stato sottoposto a tampone una prima volta il 28 febbraio scorso. Il test aveva però dato esito negativo.

Il ruolo dell’Ambasciata

L’esame è quindi stato ripetuto ed è stato certificato il contagio. Attualmente l’uomo insieme alla moglie si trovano in un ospedale militare nella città di Jaipur, capoluogo del Rajasthan. La notizia sul coronavirus in India è stata riportata nelle scorse ore dal Times of India che ha interpellato il ministero della Salute indiano. Tutti e 24 i componenti della comitiva, anch’essi sottoposti a tampone i cui risultati saranno resi noti nelle prossime ore, sono assistiti dall’Ambasciata italiana che sta fornendo beni di prima necessità e prodotti sanitari.

Visti sospesi da Nuova Delhi

La situazione è complicata anche perché le autorità di Nuova Delhi hanno disposto la sospensione della validità dei visti rilasciati il 3 marzo o prima del 3 marzo 2020 per i cittadini giapponesi, sudcoreani, cinesi, iraniani e italiani che non sono ancora entrati in territorio indiano. A darne notizia, insieme ad altri provvedimenti, è l’Unità di crisi della Farnesina.