Coronavirus, Boccia: no giochini Palazzo, sarebbe cannibalismo

Afe

Roma, 28 feb. (askanews) - "Ipotizzare giochini di palazzo in un momento complesso come questo sarebbe una sorta di cannibalismo di Stato". Lo afferma Francesco Boccia (Pd), ministro per gli Affari regionali, in una intervista al 'Corriere della Sera'.

"C'è qualcuno - aggiunge - che invece di pensare agli anziani che hanno preso il virus e sono la parte debole del Paese, ha l'ossessione di cambiare il premier".

Renzi gioca di sponda con Salvini per far cadere Conte? "Non lo so, io Renzi fatico a seguirlo. Mentre parliamo mi dicono che abbia smentito, ma le sue smentite le conosciamo. Per me ha senso concentrarsi sul merito dei problemi e sottolineare che il Pd non fa governi con Salvini".

Boccia difende l'operato del premier Giuseppe Conte nella gestione della crisi. "Conte - sottolinea - è il leader con la fiducia più alta, seguito a ruota da Zingaretti. L'azione del governo è stata tempestiva e ha frenato il contagio. Non voglio minimizzare, ma penso che il ministro Speranza e il presidente Conte abbiano fatto molto bene il loro lavoro. Una eventuale autocritica puoi farla solo dopo e sulla base dei risultati ottenuti. Guardiamo alla sostanza, non solo alla comunicazione. Conte e il governo a differenza di altri Paesi hanno detto la verità. Questo virus è nuovo, sconosciuto agli scienziati, contagioso. Perfortuna non si muore, ma può essere letale per persone che hanno patologie pregresse".

Per quanto riguarda il ruolo dei governatori, spiega, "nei primi giorni, anche a causa dell'organizzazione dello Stato, ognuno è andato per conto proprio mettendo in fibrillazione il sistema dei servizi pubblici. Aver preso decisioni diverse su territori diversi ha provocato un po' di panico, per questo ho impugnato l'ordinanza delle Marche". Il governatore Ceriscioli insiste, ha chiuso di nuovo le scuole, e adesso? "Lo ha fatto per salvare la faccia, ma l'ordinanza dura solo 24 ore. Lunedì anche le Marche torneranno alla normalità. Comportamenti alla John Wayne dei poveri aumentano il caos".

Boccia dice anche no a un eventuale rinvio del referendum. "Abbiamo riaperto chiese, università, uffici. Si stanno riaprendo le scuole e spero si riaprano presto gli stadi. Non capisco perché non si debba celebrare il referendum", conclude.