Coronavirus, Boccia: su deficit spero voto unanime, esempio a Ue

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Roma, 7 mar. (askanews) - "Sì, 7.5 miliardi che devono essere autorizzati dal Parlamento perché correggono il rapporto deficit/pil dello 0,35%. Auspico un voto unanime e una presa d'atto da parte di tutti che si possono prendere risorse dal nostro bilancio senza litigare con tutti. Gualtieri non ha dovuto sbattere i pugni sul tavolo con nessuno in Europa. Alle Camere serve la maggioranza assoluta: ma se ci fosse l'unanimità, saremmo un bell'esempio per la Ue. Vorrei dire alle opposizioni che è inutile che sparino cifre a caso: Conte ha ascoltato tutte le parti sociali e alla fine nessuno è stato in grado di dire quanti soldi servono": lo afferma Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali.

"Faremo un decreto dopo il voto sullo scostamento del bilancio", afferma Boccia in un'intervista al Fatto quotidiano. "Ci saranno misure per lavoro, credito, famiglie, imposte. Ognuno di noi ha una cartellina con le proposte dei partiti di maggioranza e di opposizione. Se serviranno altre risorse, come è probabile, potremo discuterne insieme in occasione del Def ad aprile".

"L'organizzazione territoriale della sanità è regionale, ma in casi di emergenza nazionale le linee guida le dà lo Stato. Dal Dpcm del 1° marzo c'è stata l'unificazione del percorso: e ogni decreto del Presidente del Consiglio omogenizza sempre più le regole. Questa vicenda ci deve far riflettere". Vuol dire che ci sarà un maggiore accentramento statale? "In casi in cui c'è un'emergenza nazionale decide lo Stato e ora è chiaro a tutti. È scolpito nella nostra Costituzione. Ma non si deve pensare che un servizio pubblico locale lo faccia meglio lo Stato perché rappresentano lo Stato anche le Regioni e i Comuni. Ma nella gerarchia sulle emergenze deve essere chiaro chi decide".