"Coronavirus, bocciata proposta Regioni di fare scelte nazionali"

Asa
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Milano, 2 nov. (askanews) - "Una riunione interlocutoria. Le parti, infatti, si sono lasciate con l'accordo di aggiornarsi in tempi rapidi, non appena saranno formalizzati i nuovi provvedimenti del Governo. Prima di allora sarebbe infatti impossibile prendere ogni tipo di decisione". Lo ha comunicato, in una nota la Regione Lombardia dopo l'incontro di oggi dei vertici regionali con i rappresentanti delle Province e dei Comuni lombardi sui provvedimenti per il contenimento del Coronavirus. "Il presidente Attilio Fontana ha relazionato l'Upl l'Anci e i sindaci dei capoluogo di Provincia sull'esito dell'incontro avvenuto questa mattina con il Governo e ha illustrato l'evoluzione della curva epidemiologica in Lombardia". "Il governatore - prosegue la nota - ha fatto presente ai sindaci che alcune delle eventuali nuove restrizioni annunciate dal presidente del Consiglio sono già in vigore in Lombardia, come il 100% della didattica a distanza nelle scuole superiori, la chiusura dei centri commerciali il sabato e la domenica e la limitazione oraria degli spostamenti". "Il presidente Fontana - si legge ancora - ha quindi spiegato che, secondo quanto riferito dal Governo, verrebbero previste eventuali 'fasce' all'interno delle quali potrebbero essere applicate ulteriori misure restrittive graduali da concordare tra Governo e Regioni". "Un modello - continua la nota - che non coincide con quanto richiesto dalla Conferenza delle Regioni secondo cui non bisognava differenziare i provvedimenti tra territori e territori, ma agire con scelte di carattere nazionale. Richiesta, questa, a oggi, non accolta dall'Esecutivo". "Infine - conclude la nota - il governatore Fontana ha riferito di avere, ancora una volta, sollecitato il Governo a garantire ristori concreti e adeguati per le categorie interessate da nuove restrizioni".