Coronavirus, a Bolzano ospedali al limite

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Bolzano Covid
Bolzano Covid

Dopo Lombardia, Piemonte, Calabria, Val d’Aosta e Alto Adige, diventano zona rossa anche Campania e Toscana. Con Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche salgono a 9 le Regioni che sono zona arancione. Ora è la provincia di Bolzano a preoccupare: undici comuni dell’Alto Adige ricevono misure più rigide e si chiede ai cittadini di non sovraccaricare le strutture sanitarie, già allo stremo a causa dell’emergenza Covid.

Bolzano, allarme Covid negli ospedali

Nella giornata di venerdì 13 novembre, la provincia di Bolzano segna un nuovo record di contagi da coronavirus, con 820 casi su 3183 tamponi effettuati. 9 i decessi, per un totale di 374 vittime da inizio epidemia. Preoccupa in particolare la situazione negli ospedali, che faticano a reggere alla seconda ondata a causa dell’aumento di ricoveri. Sempre più occupati anche i posti letto nelle terapie intensive.

Nella provincia di Bolzano le strutture sanitarie sono in crisi e così arriva un nuovo appello: “Al Pronto Soccorso solamente i pazienti in pericolo di vita”. “Al pronto soccorso il personale specialistico si prende cura di persone in pericolo di vita, come pazienti con forti emorragie, fratture, infarti (o dolori al petto), avvelenamenti, crisi respiratorie, ictus”. Quindi, tutti i pazienti che non hanno una reale necessità sono invitati a non sovraccaricare il reparto.

Come voluto dal governatore Arno Kompatscher, il prossimo fine settimana circa 350mila altoatesini, pari a circa i due terzi dei 532mila abitanti, saranno chiamati a effettuare un test Covid rapido. In tre giorni si terrà uno screening di massa. L’auspicio è che ci sia massima affluenza. Per questo motivo, la Provincia ha emesso un’ordinanza secondo la quale solo i lavoratori dipendenti già sottoposti a tampone rapido potranno recarsi al lavoro il lunedì successivo. La collaborazione tra provincia e associazioni di volontariato, si installeranno 200 strutture in 116 comuni. Il risultato del test sarà disponibile in 20 minuti. “Solo così potremo avere un Natale sereno”, è il commento del governatore Kompatscher.

Le dichiarazioni del governatore Kompatscher

Il Landeshauptmann Arno Kompatscher ha commentato l’andamento dell’emergenza sanitaria nella provincia di Bolzano. “Purtroppo le persone positive continuano a essere tantissime. La pressione sugli ospedali aumenta e la situazione si fa sempre più complicata nelle terapie intensive come nelle ospedalizzazioni, ha dichiarato.

Quindi ha fatto sapere: “Dopo un confronto in giunta e con il comitato di esperti, abbiamo deciso di aggiungere misure protettive anche per il lavoro. La situazione è critica: sono già tante le attività economiche chiuse, ora dobbiamo aggiungere ulteriori regole per le attività produttive. Nuove regole ci saranno per le officine, i cantieri e gli stabilimenti, grazie anche alla collaborazione delle parti sociali”. Così si è optato per la chiusura delle scuole: “So che la situazione è difficile, per i genitori come per i figli, ma l’obiettivo è uscirne al più presto. Chiedo uno sforzo a tutti, fate un atto di responsabilità e partecipate allo screening, perché solo questo potrà aiutarci a uscire da questa situazione”.