Coronavirus, bozza del decreto: cosa comporta la violazione delle norme

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Il decreto che il governo centrale sta ultimando per fronteggiare il coronavirus contiene misure forti e stingenti, prime fra tutti la chiusura dei confini della Lombardia e di altre 11 province: cosa rischia chi si rende responsabile della violazione delle norme?

Bozza del decreto: la violazione delle norme

Anche se non ancora specificate nei dettagli, sono previste sanzioni e provvedimenti differenti a seconda della disposizione che viene violata. Se per esempio fosse davvero vietato entrare e uscire dai confini lombardi, chi lo facesse incorrerebbe nel reato di inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. La pena prevista, stando all’articolo 605 del codice penale è alternativamente l’arresto fino a tre mesi o il pagamento di un’ammenda fino a 206 euro.

In realtà, avendo una bassa efficacia deterrente, non è difficile fare ricorso. Si avrebbe così la possibilità di estinguere il reato pagando una somma pari alla metà del massimo previsto dalla norma. In questo caso si tratterebbe della cifra di 103 euro.

Sempre per il suo essere un reato appartenente ad una fascia di bassa gravità, non è consentita l’applicazione di misure cautelari personali. Non è quindi nemmeno possibile procedere concretamente al fermo o all’arresto di chi se ne rende responsabile.

É invece prevista la sospensione della propria attività per chi viola le seguenti norme:

  • rispetto della distanza di un metro di sicurezza in ristoranti, bar, farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari;
  • un accesso alle attività commerciali con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone.

Conte, “ridotta mobilità”

Le forze di polizia, ha dichiarato il premier Conte entrando nel merito, “saranno legittimate a chiedere conto” ai cittadini che si spostano sui territori interessati dalle nuove norme per il contenimento dell’epidemia di Coronavirus: “C’è un divieto non assoluto di muoversi ma la necessità di motivarlo sulla base di specifiche indicazioni. C’è una ridotta mobilità”.