Coronavirus, bozza dl: estesi ammortizzatori sociali

Afe

Roma, 12 mar. (askanews) - Estensione della cassa integrazione per far fronte alle conseguenze economiche dell'emergenza coronavirus. E' quanto prevede la bozza di nuovo decreto del governo.

"I datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da COVID-19 - si legge - possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all'assegno ordinario con causale 'emergenza COVID-19', per un periodo massimo di nove settimane".

I datori di lavoro sono dispensati "dall'obbligo di accordo, ove previsto" e la domanda "deve essere presentata entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell'attività lavorativa e non è soggetta alla verifica dei requisiti di cui all'art. 11 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148".

"L'assegno ordinario di cui al comma 1 è concesso anche ai lavoratori dipendenti presso datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale (FIS) che occupano mediamente più di 5 dipendenti" e tale trattamento è concesso con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell'Inps.

Anche le aziende che "hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale ai sensi dell'articolo 12 e per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell'orario di lavoro".