Coronavirus, bozza dl: fondo 600 mln per internazionalizzazione

Afe

Roma, 13 mar. (askanews) - "Nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale è istituito il fondo da ripartire denominato 'Fondo per la promozione integrata', con una dotazione iniziale di 600 milioni di euro per l'anno 2020" per favorire l'internazionalizzazione. E' quanto prevede una delle proposte contenute nella bozza provvisoria di decreto-ter su cui sta lavorando il governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus.

Tra le azioni previste ci sono la "realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione volta a sostenere le esportazioni italiane e l'internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall'emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19"; il "potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all'estero, dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e da ICE Agenzia italiana per l'internazionalizzazione delle imprese e per l'attrazione degli investimenti"; il "cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche".

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    Coronavirus: vittime, contagi e tutti gli ultimi aggiornamenti

    Gli aggiornamenti in tempo reale sull'emergenza coronavirus in Italia.

  • Contagi in frenata e boom di guariti. Subito aiuti a chi non ce la fa
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    Contagi in frenata e boom di guariti. Subito aiuti a chi non ce la fa

    Mentre i nuovi contagi frenano e i guariti aumentano ed esplode lo scontro con Bruxelles sui coronabond, il governo mette in campo 4,3 miliardi che i comuni distribuiranno attraverso il fondo di solidarietà per il soccorso alimentare e altri 400 milioni in buoni spesa. Se la chiusura delle scuole prosegue, ha annunciato il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa, la prossima settimana sarà avviata una valutazione sulla ripresa delle attività produttive. L'ultimo bilancioAl 28 marzo in Italia si registrano 92.472 contagi totali da coronavirus, con un incremento di 5.974 rispetto alla giornata precedente, quando ne erano stati registrati 5.959 in più. È l'ultimo bollettino della Protezione Civile, che vede salire i decessi a quota 10.023, 889 in più dopo l'incremento record di 969 morti della giornata precedente. A comunicarlo è il capo del dipartimento, Angelo Borrelli, ritornato in sede dopo un paio di giorni di assenza legati a un'indisposizione influenzale senza legami con il Covid-19.Sono 70.065 le persone attualmente malate, 3.651 in più rispetto alla giornata precedente. I guariti sono 12.384, 1.434 in più in 24 ore, oltre il doppio della giornata precedente. Sono 3.856, 124 in più in 24 ore, i pazienti in terapia intensiva.L'Europa supera quota 20 mila morti ma è negli Stati Uniti che oggi si registra l'allarme maggiore: il progresso dei contagi nello Stato di New York è tale da far temere che si trasformi nel peggior focolaio di Covid-19 al mondo, più ancora di Wuhan e della Lombardia. Il presidente Donald Trump valuta l'istituzione di una quarantena in tre Stati fra cui New York e ha dato il suo via libera al richiamo di un milione di riservisti mentre anche Hollywood è bloccata dal virus e tutte le produzioni di film e serie tv sono bloccate.Nel mondo i casi hanno superato i 620 mila, di cui circa la metà in Europa, ma sono gli Stati Uniti a detenere il record dei contagi, oltre 111 mila. I morti a livello globale sono quasi 29 mila di cui oltre 20 mila in Europa; l'Italia mantiene il poco invidiabile primato con oltre 10 mila. I paesi in cui sono stati riscontrati contagi sono 183, e oltre 3 miliardi le persone coinvolte nelle misure di "confinamento" a casa, più o meno drastiche.In Spagna i decessi sono saliti a 5.800, con aumenti giornalieri sempre più marcati; i contagiati sono oltre 72 mila. In Russia, dove il bilancio resta contenuto a 1264 casi confermati, è stato comunque deciso di chiudere tutte le frontiere a partire da lunedì.Qualche segnale positivo continua a provenire dalla Cina dove a Wuhan è giunto il primo treno da due mesi, che ha riportato in città gli abitanti rimasti fuori dalla chiusura; l'ultimo bilancio registra solo nuovi casi "importati".Per quanto riguarda le misure prese a sostegno dell'economia, si attende di capire se i paesi del nord Europa cambieranno idea sull'ipotesi di mutualizzare il debito; i segnali non vanno in quella direzione, e la stessa presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha prestato la sua voce a un video di solidarietà con l'Italia, ha detto in un'intervista di non essere a favore dei coronabond mentre l'ex presidente della Commissione, Jacques Delors, ha detto che l'Unione europea corre "un pericolo mortale".

  • Trovato morto il bimbo di 3 anni scomparso a Metaponto
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    Trovato morto il bimbo di 3 anni scomparso a Metaponto

    È stato ritrovato il cadavere del bambino di tre anni di cui si erano perse le tracce ieri mattina a Metaponto di Bernalda (Matera).

  • Arrestato figlio del boss Molè: sotto terra nascosti 500 chili di cocaina
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    Arrestato figlio del boss Molè: sotto terra nascosti 500 chili di cocaina

    Gli uomini della squadra mobile di Reggio Calabria, insieme ai colleghi del commissariato di Gioia Tauro, hanno arrestato in flagranza di reato Rocco Molè, 25 anni, figlio del boss Girolamo, 59 anni, ergastolano ritenuto capo dell’omonima cosca di Gioia Tauro. Il giovane rampollo del capocosca nascondeva più di 537 chilogrammi di cocaina e oltre 24 chili di marijuana. L’arresto è avvenuto a seguito di una serie di perquisizioni in un capannone e in vari terreni nella disponibilità di Molè a Gioia Tauro.  All’interno del capannone, celati in ceste di plastica, gli investigatori hanno scovato 150 panetti di coca collocati in 75 pacchetti. Il resto della cocaina è stato rinvenuto nascosto sotto terra in alcuni fondi coltivati ad agrumeto adiacenti al capannone.  Gli uomini della squadra mobile, infatti, hanno notato che in quel pezzo di terreno la terra era stata smossa, e così hanno deciso di procedere allo scavo, scovando altri 340 panetti di cocaina in pacchi di plastica ben sigillati. In tutto, fra la coca rinvenuta nel capannone e quella scovata sottoterra, 537 chili di droga, per un valore di decine di milioni di euro. Inoltre, perquisendo la casa del giovane a Gioia Tauro, gli agenti hanno trovato anche 24 chili di marijuana sistemata in alcuni involucri.  Molè, che era sul posto al momento della perquisizione, ha riferito agli investigatori di essere l’unico detentore della droga. Da qui l’arresto in carcere poi convalidato dal Gip.

  • Licia Nunez: “Non ho fatto in tempo a dire addio a mio padre”
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    Licia Nunez: “Non ho fatto in tempo a dire addio a mio padre”

    Licia Nunez parla della sua vita privata e racconta di non essere arrivata in tempo per dare l'addio al padre: "Se potessi tornare indietro lo farei".

  • Bruciate due ambulanze a Martina Franca
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    Bruciate due ambulanze a Martina Franca

    Drammatico evento nella notte: due ambulanze usate per soccorrere i malati di coronavirus sono state date alle fiamme a Martina Franca, in Puglia.

  • Orrore social per i Ferragnez: "Foto di Leone per dire che è morto"
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    Orrore social per i Ferragnez: "Foto di Leone per dire che è morto"

    Le foto del figlio della coppia sono state rubate e pubblicate su un gruppo social

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    La Bielorussia nega l'emergenza: "Contro il virus trattori e vodka"

    La Bielorussia è l'eccezione in Europa: qui si rifiuta di fermare il Paese per arginare la diffusione del Covid-19 che ha paralizzato l'economia mondiale. L'ex repubblica sovietica alle porte dell'Unione europea ha registrato finora solo 88 casi di contagio e nessun decesso. O almeno così risulta dai dati ufficiali. Così, il campionato di calcio va avanti, i ristoranti sono aperti e il presidente licenzia la pandemia globale del nuovo coronavirus come "psicosi". Dall'inizio dell'epidemia, il presidente Alexander Lukashenko, in carica dal 1994, si è opposto alle misure di contenimento. La scorsa settimana, ha persino denunciato una "psicosi" che alimenta "un panico più pericoloso del virus stesso". Ha quindi invitato i suoi 9,5 milioni di concittadini a continuare a lavorare, ad andare nei campi, a guidare trattori - che il suo Paese produce in massa - perché "il trattore guarisce tutti". Nell'elenco delle cure miracolose il capo di Stato ha inserito anche vodka e sauna.E se la minaccia globale non ha potuto fermare il dovere, non è riuscita nemmeno a rallentare il piacere con il campionato di calcio che seguo il suo calendario senza preoccupazioni. All'ingresso degli stadi, che vengono disinfettati due volte al giorno, viene controllata la temperatura dei tifosi. La televisione russa Match TV ha acquistato i diritti dell'ormai unico campionato ancora in piedi e l'ex star locale Aliaksandr Hleb ha invitato sulla stampa tedesca Messi e Cristiano Ronaldo a unirsi al campionato bielorusso. "Abbiamo adottato tutte le misure raccomandate dal ministero dello Sport. Tutti coloro che sono in contatto con i tifosi indossano i guanti", ha assicurato il portavoce della federazione bielorussa di calcio, Alexandre Aleinik. Il calo delle presenze c'è, -50% la scorsa settimana rispetto alla precedente stagione, ma consente di "disperdere gli spettatori sugli spalti".Da martedì, tuttavia, il tono è iniziato a cambiare. Durante un incontro con l'ambasciatore cinese, Lukashenko ha assicurato che il suo Paese segue la situazione "molto seriamente". I tg delle televisioni pubbliche hanno improvvisamente cominciato a inserire nelle scalette la pandemia, pur ripetendo che il confinamento generalizzato non è una soluzione. E negli ultimi giorni la capitale Minsk è stata meno vivace del solito, con le persone di età superiore ai 65 anni invitate a rimanere a casa e il permesso agli alunni di non recarsi in classe. Nelle ore di punta, la metropolitana non è più affollata, molte aziende che hanno optato per lo smart working. Ma bar, ristoranti e negozi rimangono aperti, senza istruzioni specifiche per i clienti.La vice ministra della Salute, Elena Bogdan, ha assicurato che tutti i portatori del coronavirus, anche asintomatici, sono stati isolati e ricoverati in ospedale. Le persone intorno a loro sono tutte messe in quarantena. Gravemente repressa, l'opposizione bielorussa denuncia una politica che può avere risvolti letali. "Le autorità stanno preparando enormi risparmi sulle pensioni di anzianità", ha dichiarato l'avvocato Mikola Statkevitch in un video messaggio, riferendosi alle devastazioni che la malattia sta causando tra le persone più anziane.Un altro motivo del negazionismo, secondo gli analisti, è che il Paese sta già vivendo difficoltà economiche a causa delle tensioni con il suo partner principale, la Russia. "E con il rallentamento globale, la situazione è ancora peggiore. Apparentemente Lukashenko ha deciso che fermare l'economia sarebbe un suicidio" per il Paese, spiega l'analista Artiom Chraibman.

  • Emergenza coronavirus, solo un giovane su cinque continua a lavorare
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    Emergenza coronavirus, solo un giovane su cinque continua a lavorare

    In seguito alla quarantena dovuta all’emergenza Coronavirus milioni di lavoratori italiani sono al momento a casa senza lavoro

  • Amici, Valentin su Francesca Tocca: “Faccio un passo indietro”
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    Amici, Valentin su Francesca Tocca: “Faccio un passo indietro”

    Valentin Alexandru ha confermato la fine della storia d'amore tra Francesca Tocca e Raimondo Todaro

  • Oroscopo settimanale di Paolo Fox dal 30 marzo al 5 aprile 2020
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    Oroscopo settimanale di Paolo Fox dal 30 marzo al 5 aprile 2020

    Ottimo oroscopo settimanale per il periodo dal 30 marzo al 5 aprile per Ariete, Bilancia e Acquario, meno per il Toro: le previsioni di Paolo Fox.

  • Scoperto in una grotta il 'menù' dell'uomo di Neanderthal
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    Scoperto in una grotta il 'menù' dell'uomo di Neanderthal

    di Paolo Martini Molluschi, crostacei, uccelli marini e foche, ma anche cervi, tartarughe e persino pinoli: ecco di cosa si cibavano i neandertaliani. Una ricerca pubblicata oggi sulla rivista 'Science' dimostra come fosse ricca e varia la dieta dell'uomo di Neanderthal, capace di procurarsi alimenti di origine marina già 100mila anni fa.  Lo studio, coordinato dall'archeologo portoghese João Zilhão insieme a Diego E. Angelucci dell'Università di Trento sui reperti rinvenuti in una grotta vicino a Lisbona, rivaluta le capacità intellettive dei Neanderthal: possedevano un buon sviluppo tecnologico, erano capaci di attribuire significato simbolico alle cose e avevano familiarità con il mare e le coste. Una grotta semi nascosta in un promontorio a picco sul mare a sud di Lisbona: è il guscio di pietra che custodisce indizi di un insediamento di circa 100mila anni fa, dove sono stati scoperti i resti di un ambiente vissuto e di un pasto. La grotta di Figueira Brava a sud di Lisbona ha svelato a un gruppo di archeologi il suo tesoro: informazioni uniche sulla dieta, sui comportamenti e le caratteristiche dei neandertaliani.  I risultati degli studi e degli scavi ad opera di una ventina di archeologi e archeologhe di vari paesi, diretti da João Zilhão dell'Università di Barcellona, vedono in prima fila Diego E. Angelucci che da anni si occupa dei Neanderthal e di dare una risposta a un interrogativo: davvero erano meno intelligenti dell'Homo Sapiens? Angelucci si è occupato di ricostruire la stratigrafia del sito, valutare la posizione e l'integrità dei reperti rinvenuti, comprendere l’origine dei sedimenti della grotta e riconoscere gli apporti dovuti all’azione umana. Un lungo lavoro di elaborazione dati, scrittura e redazione, ma soprattutto nello scavo, battendo il territorio circostante e raccogliendo campioni poi analizzati al microscopio mediante la tecnica detta "micromorfologia archeologica". "Lo scavo - spiega Angelucci - ha permesso di recuperare una grande quantità di resti archeologici relativi all’occupazione della grotta da parte dei neandertaliani: strumenti in pietra scheggiata (selce e quarzo), resti di pasto, residui dell’uso del fuoco (carboni e cenere). Tra i resti di pasto, la sorpresa è rappresentata dall’abbondante presenza di resti di pesce, molluschi e crostacei, che dimostrano l’utilizzo sistematico di risorse di origine marina". Dentro la grotta, un 'menù' di terra e di mare - La grotta di Figueira Brava si trova lungo la costa rocciosa che delimita la Serra da Arrábida, nelle vicinanze della città di Setúbal (30 km a sud di Lisbona). La grotta è stata frequentata da gruppi di neandertaliani per un arco di tempo intorno ai ventimila anni durante l’ultimo interglaciale, tra circa 106mila e 86mila anni fa. Un periodo caratterizzato da clima temperato, simile a quello attuale.  La grotta è oggi situata lungo la linea di costa, ma si trovava più lontana dal mare quando fu occupata dai neandertaliani, a una distanza variabile tra 750 m e 2 km. Malgrado ciò, il “menu” quotidiano dei neandertaliani che abitarono Figueira Brava era molto variato, con risorse alimentari di origine marina ben rappresentate che costituivano, con ogni probabilità, una componente significativa della dieta neandertaliana, se non maggioritaria.  Nel 'menù' si trova infatti una quantità rilevante di cibi provenienti dal litorale o dal mare: molluschi (cozze, vongole e patelle), crostacei (granceole e altri granchi), pesci (squali come lo smeriglio - il cosiddetto vitello di mare - e la verdesca, ma anche anguille, orate, gronghi, cefali), vari uccelli marini o acquatici (tra cui germani reali, oche selvatiche, sule, cormorani, gazze marine, garzette e altri) e mammiferi marini (delfini e foche grigie).  Ai resti di pasto provenienti dalla costa si aggiungono prodotti della caccia, che includeva il cervo, lo stambecco, il cavallo, l’uro e piccole prede quali la tartaruga terrestre. Notevole anche l’utilizzo di risorse vegetali. Tra i resti carbonizzati sono state riconosciute varie specie tipiche dell’ambiente mediterraneo (l’olivastro, la vite selvatica, il fico, diverse specie di quercia) e in particolare il pino domestico, di cui sono stati rinvenuti in scavo frammenti di legno, ma soprattutto resti di pigne e gusci di pinoli.  "Considerate le esigenze ecologiche del pino domestico - chiarisce Angelucci - è probabile che tra la Serra de Arrábida e il mare esistesse all’epoca un cordone sabbioso di dune, forse in prossimità del vicino estuario del fiume Sado. Lo studio dei resti di pinoli fa ritenere che i Neanderthal facessero uso di pinoli in modo sistematico e organizzato. I dati paleobotanici mostrano che le pigne mature erano raccolte ancora chiuse dai rami più alti dei pini, proprio là dove si formano. Poi dovevano essere trasportate e conservate nella grotta, e aperte all’occorrenza con l’aiuto del fuoco in modo da estrarre e consumare i pinoli. Non è un caso che siano presenti resti di pigne e gusci di pinoli, ma non i semi commestibili". Le implicazioni di questo studio - Fino ad oggi le evidenze di sfruttamento delle risorse marine (grazie alla raccolta di molluschi, alla pesca e alla caccia alle foche) da parte dei gruppi neandertaliani che occupavano le aree costiere del continente europeo e della Asia occidentale erano praticamente assenti.  Nel continente africano, abitato da gruppi di "umani anatomicamente moderni" (i sapiens, praticamente), la situazione è invece diversa, in particolare lungo le coste del Sudafrica, ove il ricorso alle risorse marine è ben documentato durante l’ultimo interglaciale (cioè, nello stesso periodo di tempo in cui fu occupata la grotta di Figueira Brava). Gli alimenti di origine marina sono ricchi di Omega 3 e di altri acidi grassi che favoriscono lo sviluppo dei tessuti cerebrali. Questo dato, unito a quanto osservato in Africa australe, ha portato allo sviluppo di un modello che sostiene che il consumo di alimenti di origine marina avrebbe incentivato un aumento delle capacità cognitive delle popolazioni africane 'moderne' durante l’ultimo interglaciale e che a questo si dovrebbe la comparsa in Africa, in periodi particolarmente antichi, di cultura materiale con significato simbolico (esempio la decorazione del corpo con ocra o l’uso di oggetti di adorno personale).  Questo argomento 'tradizionale' riconduce ad altri aspetti, quali lo sviluppo del pensiero astratto, la comparsa del linguaggio articolato e l’emergenza di società più organizzate e complesse: queste sarebbero state prerogative dei gruppi umani 'moderni' di origine africana, ma non delle popolazioni euroasiatiche (neandertaliani e denisoviani).  "I dati di Figueira Brava aggiungono un ulteriore contributo al dibattito in corso e alla rivalutazione del modo di vita dei neandertaliani - chiarisce Angelucci - Se è vero che il consumo abituale di alimenti di origine marina ha giocato un ruolo determinante nello sviluppo delle capacità cognitive dei nostri antenati, bisogna quindi riconoscere che questo processo avrà riguardato l’intera umanità e non esclusivamente una popolazione limitata dell’Africa australe che si è poi espansa fuori dal continente africano. Nuovamente, i dati si indirizzano a dimostrare che i neandertaliani, pur ‘arcaici’ nei loro tratti fisici, possedevano comportamenti del tutto simili ai cosiddetti ‘moderni’ del continente africano, le persone con cui entreranno in contatto al momento dell’espansione dei sapiens in Europa, intorno a 40mila anni fa". Lo studio implica anche che la familiarità del genere umano con gli ambienti litorali e marini, è ben più antica e complessa di quanto ritenuto finora. Ciò permette di rivalutare anche l’espansione umana a territori non collegati da ponti continentali in fasi antiche. Ad esempio la colonizzazione dell’Australia e della Nuova Guinea, avvenuta tra 50-45mila anni fa.  Inoltre, va anche riconsiderata la visione tradizionale dei neandertaliani come di gruppi umani adattati esclusivamente agli ambienti freddi dell’ultimo ciclo glaciale o alle steppe e tundre dell’Europa centrale. I dati recenti (Figueira Brava ma anche Cueva de los Aviones o altri siti in corso di studio) mostrano che i neandertaliani vivevano anche nelle regioni a clima temperato e mediterraneo e che erano pienamente in grado di sfruttarne le risorse disponibili.  Gli studi precedenti - Negli ultimi anni sono comparsi studi che evidenziano come i neandertaliani europei fossero in grado di produrre cultura materiale con significato simbolico. Un riferimento in questo senso è lo studio pubblicato su "Science Advances" nel febbraio 2018 (Hoffmann et alii), che aveva permesso di datare a circa 115mila anni fa le conchiglie perforate raccolte nella grotta “Cueva de los Aviones” (presso Cartagena, in Spagna), contenenti un mix di sostanze impiegate come pigmenti coloranti (studio in cui hanno preso parte João Zilhão e Diego E. Angelucci); e alla ricerca (Zilhão et alii, 2018, Science) che aveva dimostrato l’età decisamente più antica di quanto si pensasse delle pitture rupestri di alcune grotte spagnole (La Pasiega, Maltravieso, Ardales), che aveva così permesso di attribuirne l'esecuzione ai neandertaliani.

  • Elettra Lamborghini e Dj Afrojack: nuova musica in quarantena
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    Elettra Lamborghini e Dj Afrojack: nuova musica in quarantena

    Elettra Lamborghini stupisce tutti, e col fidanzato in quarantena si mette a realizzare nuovi beat per la sua musica.

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    Sfidarono la sorte con un party in spiaggia, positivi cinque studenti della Florida

    Il 18 marzo avevano sfidato la sorte e le restrizioni per l'epidemia con un party in spiaggia e il loro video mentre sudati e in costume si accalcavano attorno a un combattimento corpo a corpo era diventato virale: ora si scopre che cinque studenti dell'Università di Tampa, in Florida, sono risultati positivi al coronavirus."Se mi prendo il corona me lo prendo, alla fine non sarà questo a impedirmi di far festa", aveva dichiarato uno di questi studenti, Brady Sluder, intervistato sulla spiaggia di Miami dalla Cbs durante il party per la pausa primaverile delle lezioni. “If I get corona, I get corona. At the end of the day, I'm not gonna let it stop me from partying”: Spring breakers are still flocking to Miami, despite coronavirus warnings. https://t.co/KoYKI8zNDH pic.twitter.com/rfPfea1LrC — CBS News (@CBSNews) March 18, 2020 Proprio lui ora ha espresso pubblicamente il suo rimorso su Instagram per il suo comportamento e l'università di Tampa ha fatto sapere che anche gli altri compagni di bravata si sono scusati per le implicazioni che il loro comportamento potrebbe avere sulle persone amate. Visualizza questo post su Instagram I've done a lot of things in my life that I'm not proud of. I've failed, I've let down, and I've made plenty of mistakes. I can't apologize enough to the people i've offended and the lives I've insulted. I'm not asking for your forgiveness, or pity. I want to use this as motivation to become a better person, a better son, a better friend, and a better citizen. Listen to your communities and do as health officials say. Life is precious. Don't be arrogant and think you're invincible like myself. I've learned from these trying times and I've felt the repercussions to the fullest. Unfortunately, simply apologizing doesn't justify my behavior. I'm simply owning up to my mistakes and taking full responsibility for my actions. Thank you for your time, and stay safe everyone. ❤️ Un post condiviso da @ bradysluder in data: 22 Mar 2020 alle ore 10:34 PDT

  • Coronavirus, scienziati a Renzi: "Troppo presto per riaprire"
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    Coronavirus, scienziati a Renzi: "Troppo presto per riaprire"

    "Pensare di riaprire le scuole è prematuro. E' giusto pensare al futuro ma serve molta attenzione. Dovremmo convivere con il fatto che pandemie come questa possono anche tornare, è accaduto con la Spagnola. Questo virus non ce lo toglieremo dai piedi velocemente, ma in questa fase è necessario agire per poter arginare la dimensione di morti che c'è stata in Lombardia". Cosi il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco ha commentato le dichiarazioni di Mattero Renzi a 'L'Avvenire'. Il leader di Iv chiede di "riaprire l'Italia, le fabbriche prima di Pasqua e le scuole il 4 maggio". Sulla stessa linea Pierluigi Lopalco, l'epidemiologo dell'università di Pisa e presidente del Patto trasversale per la Scienza (Pts). "Pensare di riaprire le scuole il 4 maggio è una follia e fare proclami in questo momento è sbagliato", ha detto all'Adnkronos Salute. "Dobbiamo essere cauti e dare illusioni se non abbiamo dati - rimarca Lopalco - oggi abbiamo solo una flebile speranza in Lombardia ma ad esempio a Milano la situazione non è ancora sotto controllo. Come facciamo a riaprire le scuole se non lo abbiamo certezze. Non diamo false aspettative e speranze".  "Dobbiamo cominciare pensare a una ripresa delle nostre vite: non possiamo pensare di stare in casa al fine di rimanere in casa per sempre. Però in questo momento la situazione è ancora talmente grave da rendere irrealistico qualunque progetto di riapertura a breve", ha scritto su Twitter il virologo Roberto Burioni. Più cauto Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che spiega: "Come epidemiologo devo guardare la salute pubblica e ora occorre rallentare e arrestare l'epidemia, Non possiamo tenere l'Italia chiusa per sempre, ma occorre vedere prima vedere gli effetti delle misure importanti messe in campo dal Governo. In questo momento non si può dire nulla non prima della fine del mese. Poi si posso studiare provvedimenti magari 'stop and go' o misure complementari. Vedremo cosa accadrà", ha detto Rezza ospite di 'Coffe Break' su La7.

  • Incidente Lecce, si schianta con l’auto mentre torna dal lavoro: muore 26enne
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    Incidente Lecce, si schianta con l’auto mentre torna dal lavoro: muore 26enne

    Tragedia a Lecce, dove una ragazza ha perso la vita in un incidente stradale: mentre tornava dal lavoro si è scontrata contro un muretto.

  • Ora legale 2020: quando cambia e gli effetti che provoca sul nostro corpo
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    Ora legale 2020: quando cambia e gli effetti che provoca sul nostro corpo

    Torna l'ora legale: nella notte fra sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 si dorme un'ora in meno. Quali sono gli effetti sul nostro corpo?

  • Harry e Meghan: gli ex reali in fuga dal virus in jet privato
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    Harry e Meghan: gli ex reali in fuga dal virus in jet privato

    I due si sono rifugiati in California, a Malibù Colony, nella villa extra lusso dell’amico miliardario Michael Hess.