Coronavirus: Bradburne, 'no, Brera non chiude, Covid-19 non ci avrà'

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''No, Brera non chiude''. James Bradburne, il direttore della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense rispedisce al mittente paure, blocchi e ordinanze che stanno investendo la città di Milano sull'onda della diffusione di Covid -19. '' Il coronavirus -dice all'Adnkronos- può farci chiudere gli edifici, sprangare gli ingressi, ma non può bloccare lo spirito di Milano e non quello che la Pinacoteca di Brera rappresenta per la città''. Da qui è nata l’idea: non arrendersi e portare il museo fuori dai muri e trasferirlo sui social, da Twitter a Instagram e poi anche sul sito, con video clip realizzati dagli stessi dipendenti, dove saranno spiegate e raccontate le opere d'arte raccolte nelle sale del museo. ''Una proposta che è stata accolta con entusiasmo -dice- io ne ho già fatte tre e altre adesso ne seguiranno''. Ma non solo. Sui social saranno raccontate anche ''le favole per i bambini della nostra biblioteca, così da dargli un'alternativa alla playstation''.  

Il complesso di Brera insomma, concepito ''come messaggio alla città e della città. Un museo -sottolinea Bradburne- dovrebbe esprimere i valori positivi della società. Possiamo dire di essere espressione di valori cittadini importanti come coraggio, resistenza. dinamicità, capacità di rispondere a qualsiasi emergenza. Milano è questo. E' stata una reazione spontanea e tutti hanno aderito volontariamente''. 

Un messaggio a 360 gradi, della nostra missione di essere ''un'espressione del cuore della Città''. Per questi motivi si può dire ''che Brera non chiude se la facciamo vivere oltre i suoi confini fisici. E speriamo di essere di stimolo per altre istituzioni, un invito a reagire e a non farsi schiacciare dall'emergenza che certo produce danni, ma che non deve fiaccare lo spirito''.