Coronavirus a Brescia: morti Lino e Giulio, erano grandi amici

Lino e Giulio, amici morti di Cornavirus a Brescia

Nel paese di Carpenedolo, Brescia, sale la conta dei morti per Coronavirus. Stavolta, purtroppo, le vittime sono due negozianti storici della zona, grandi amici da sempre. Lino Bonatti e Giulio Mosca hanno contratto il virus e si sono spenti per via delle complicanze.

Lino e Giulio, morti di Coronavirus

A Carpenedolo la pandemia è arrivata da nemmeno un mese, eppure ci sono già 50 casi positivi di cui 10 decessi. Lino aveva 74 anni e Giulio 64, le loro botteghe in paese erano quasi adiacenti, distanti solo un centinaio di metri lungo via Amilcare Baronchelli.

La chiusura dei rispettivi negozi non osserva più l’ordinanza anti Coronavirus, ora restano chiusi per lutto. Il signor Bonatti era originario di Montichiari, provincia di Brescia, ma aveva aperto la sua attività da più di 40 anni con la famiglia: un’elegante gioielleria che ancora oggi porta il suo cognome. Lino purtroppo lascia la moglie e i figli.

Il suo amico Giulio Mosca era invece nato e vissuto nella stessa Carpenedolo. Da diversi anni gestiva l’edicola del paese, che faceva anche da tabacchi e ricevitoria del Lotto. Anche lui lascia moglie e due figlia.

I casi di contagio a Brescia

Nella mappa del contagio, Brescia è purtroppo la città con più nuovi casi al giorno. Solo nella giornata del 16 marzo 2020 si sono registrati 454 positivi e 40 morti, per un totale di 325 decessi.

Nella provincia, a Orzinuovi, Mazzano, Rovato e Sarezzo sono deceduti quattro sacerdoti della zona: Giovanni Girelli, Diego Gabusi, Giuseppe Toninelli e monsignor Domenico Gregorelli. A Cevo, nella Val Camonica, sono stati segnalati 3 decessi nell’arco di 24 ore.

Ad oggi, sono 4648 i casi di Coronavirus a Brescia e provincia, con 594 morti al 20 marzo 2020.