Coronavirus, Brunetta: unire risorse Stati, Bce e Mes

Pol-Afe

Roma, 17 mar. (askanews) - "Per rispondere alla crisi del Coronavirus, che è tanto sanitaria, quanto economica e finanziaria, occorre che l'Europa proceda immediatamente su tre direttrici fondamentali. La prima è quella della Banca Centrale Europea, ripristinando il 'whatever it takes' del 2012 di Mario Draghi e attuando tutte le strategie di politica monetaria necessarie per immettere liquidità nel sistema, salvare le banche e fornire risorse per una potenziale ripresa economica (taglio dei tassi d'interesse, aumento dell'ammontare e del perimetro del quantitative easing, considerando anche l'acquisto di altre asset classes, come gli ETF, nuovi LTRO e TLTRO a condizioni favorevoli, pensando anche ad aste targetizzate per le PMI, allentamento delle normative comunitarie sulle banche). Ma questo non basta per evitare la crisi finanziaria e nei mercati. Come diceva sempre Mario Draghi, è necessario che la politica monetaria sia in grado di trasmettersi all'economia reale attraverso le politiche economiche dei singoli Stati".

"Il secondo pilastro della strategia - aggiunge - deve essere quindi quello a livello nazionale. I singoli Stati devono lanciare politiche economiche di sviluppo, di crescita e di riforme e di welfare a livello interno, senza particolari vincoli europei, in maniera da rispondere alle esigenze delle loro popolazioni, famiglie, imprese e banche nella maniera più ferma e determinata. L'esempio dei 25 miliardi di euro del primo decreto del Governo Conte è un primo passo ma dovrà essere seguito, mese dopo mese, da interventi di egual portata finalizzati alla recovery. Ma tutto questo non sarebbe ancora sufficiente se non ci fosse anche e soprattutto un impegno straordinario da parte dell'Unione Europea, in forma coordinata, non egoistica ma solidale: impegno aggiuntivo rispetto agli interventi degli singoli Stati". Così Renato Brunetta, deputato e responsabile economico di Forza Italia, in un editoriale a Milano Finanza.