Coronavirus, Brusaferro: "Salvare gli anziani"

Fabio Luppino
·Ufficio centrale HuffPost
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Ansa (Photo: Ansa)
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“La battaglia ora è impedire che il virus passi dai più giovani agli anziani, finendo per congestionare di nuovo i servizi sanitari». Lo dice alla Stampa il professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss.

Il professore esprime preoccupazione per il futuro e quindi invita ad intervenire presto e bene: “Con i casi attuali tra una quindicina di giorni potremmo veder aumentati i decessi”

Da qui l’invito ad adottare le misure di cui si parla da giorni, relative agli assembramenti, anche in famiglia:

Per ridurre i rischi secondo Brusaferro bisogna limitare “i raduni troppo estesi in famiglia, feste di compleanno, cerimonie, matrimoni. Dobbiamo limitare le presenze come nei luoghi della movida e davanti alle scuole. Sapendo che rispettare le regole oggi significa evitare misure più restrittive domani”.

E poi spiega le nuove regole sulla quarantena:


“Sulla base delle evidenze scientifiche più recenti un caso positivo sintomatico passati 3 giorni dal termine dei sintomi e comunque non prima dei 10 dall’inizio degli stessi se risulta negativo ad un test molecolare potrà rientrare in comunità - sostiene Brusaferro-. Per i positivi asintomatici e per chi ha avuto un contato stretto con un positivo la quarantena si riduce a 10 giorni, al termine dei quali si fa un tampone e se negativo si esce dall’isolamento”.

E, infine, fa intendere che ci saranno novità sulle misure a scuola:


“C’è una riflessione in atto che nei prossimi giorni porterà a precisazioni alla luce di quanto riscontrato dopo un mese di ripresa delle lezioni. Però posso dire che i contatti dei contatti non vanno isolati ne debbono fare un test molecolare. Per capirci, se un ragazzo o un insegnante ha avuto fuori scuola un contatto a rischio non per questo isoliamo poi l’intera classe. E questo vale anche fuori della scuola”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.