Coronavirus, Buffagni: parlamentari Nord a rischio quarantena a Roma

Pol/Gal

Roma, 9 mar. (askanews) - Se mercoledì sono autorizzato a venire a Roma? "Non abbiamo ancora risposta vedendo che se venissimo a Roma andremmo in quarantena, meglio evitare qualsiasi spostamento, stiamo aspettando delle risposte. So che stanno discutendo perché mercoledì i nostri voti sarebbero necessari per lo sforamento al tetto per l'utilizzo dei sette miliardi e mezzo stiamo facendo tutte le verifiche del caso". Lo dice a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, Stefano Buffagni, viceministro dello Sviluppo Economico ed esponente del Movimento 5 Stelle.

Dunque voi vi potreste muovervi ma rischiate, venendo da Milano a Roma, i quattordici giorni di quarantena? "Si, è una situazione paradossale, ho letto quel che ha imposto la Regione Lazio, quel che ha imposto la Protezione Civile, di certo questi disallineamenti non aiutano i cittadini". Crede che si stia valutando un modo per farvi votare 'da casa', anche non essendo presenti? "Non credo, credo stiano approntando le distanze di sicurezza per far votare i deputati utilizzando un numero inferiore". Cosa intende per 'distanze'? "Alla Camera siamo molto vicini, quindi dovendo garantire le distanze di sicurezza stanno ragionando per far votare 350 parlamentari che valgano per tutto il plenum".

Quindi evitando ai parlamentari della zona arancione di venire a Roma. "Si, esattamente, stanno lavorando a questa ipotesi e non - ha spiegato Buffagni - al voto da casa, che non credo sarebbe una cosa seria da parte da nostra".