Coronavirus, Burioni: identificati farmaci efficaci in laboratorio -2-

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Roma, 5 feb. (askanews) - "Serviva un colpo di fortuna per avere una speranza nell'emergenza coronavirus e forse il colpo di fortuna c'è stato", esordiscono Burioni e Nicasio: "Molto spesso, parlando di farmaci e vaccini, abbiamo detto che sarebbe stato meglio rassegnarsi al fatto di dovere affrontare quest'epidemia di coronavirus senza alcun aiuto, a meno di un colpo di fortuna: intendendo con colpo di fortuna il fatto che un farmaco utilizzato per un altro virus (o per un altro motivo) si fosse dimostrato efficace contro questo. Ebbene, abbiamo una buona notizia, c'è un minimo di speranza".

Tutto - spiegano i due esperti - arriva grazie all'isolamento del virus, a cui sono arrivati i ricercatori cinesi ma anche lo Spallanzani di Roma, che lo hanno isolato dai due turisti cinesi ricoverati. L'isolamento del virus infatti "è la procedura che permette di far replicare il virus in laboratorio, a partire da un campione biologico di un paziente. Nel caso specifico del nuovo coronavirus, il muco e la saliva di un paziente infetto sono stati messi a contatto con cellule contenute in un recipiente. Una procedura standard, ma che non garantisce sempre alte probabilità di successo, soprattutto nel caso di virus che non si conoscono come quelli in questione".

Nel caso di coronavirus l'isolamento è stato possibile e questo porta a "molteplici vantaggi", e in sintesi a una "migliore comprensione delle caratteristiche del virus isolato". "L'avere il virus - sottolineano Burioni e Nicasio - permette di capire i dettagli molecolari di come entra all'interno delle cellule che infetta, di come ne altera il funzionamento interno e di come, eventualmente, le distrugge. Informazioni fondamentali per provare a mettere in pratica misure efficaci per contrastarlo".

E nell'immediato di un'emergenza per un epidemia in corso c'è anche un altro vantaggio pratico, ricordano gli esperti: "Ancor prima di comprenderne i dettagli molecolari dell'infezione, l'isolamento di un nuovo virus permette di valutare subito la potenziale efficacia di farmaci antivirali che abbiamo già a disposizione. O che sono ancora in fase di studio per altre applicazioni".(Segue)