Coronavirus, i calciatori della Juve rinunciano a 4 mesi di stipendio

Juventus taglio stipendi

Attraverso un comunicato ufficiale da parte del club, la Juventus ha annunciato la decisione da parte dei calciatori di rinunciare a 4 mesi di stipendio, consentendo in questo modo di risparmiare 90 milioni di euro a bilancio sull’esercizio 2019/2020.

I calciatori della Juve si tagliano lo stipendio

Nei giorni scorsi il capitano della Juventus, Giorgio Chiellini, si era proposto come promotore del dialogo tra la squadra e la società sul tema della riduzione degli stipendi. Un atto conseguente alla necessità di dover far fronte all’impatto economico sui conti della società dell’emergenza coronavirus che ha comportato la sospensione delle competizioni sia in Italia che in Europa con conseguenti ricadute dal punto di vista degli introiti e degli incassi.

Ecco di seguito il comunicato ufficiale del club in merito all’accordo raggiunto dalla società con i calciatori e gli allenatori: “Juventus Football Club S.p.A. comunica, in ragione dell’emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell’attività sportiva, di aver raggiunto un’intesa con i calciatori e l’allenatore della Prima Squadra in merito ai loro compensi per la restante parte della corrente stagione sportiva.

L’intesa prevede la riduzione dei compensi per un importo pari alle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno 2020. Nelle prossime settimane saranno perfezionati gli accordi individuali con i tesserati, come richiesto dalle normative vigenti. Gli effetti economici e finanziari derivanti dall’intesa raggiunta sono positivi per circa euro 90 milioni sull’esercizio 2019/2020.

Qualora le competizioni sportive della stagione in corso riprendessero, la Società e i tesserati negozieranno in buona fede eventuali integrazioni dei compensi sulla base della ripresa e dell’effettiva conclusione delle stesse. Juventus desidera ringraziare i calciatori e l’allenatore per il senso di responsabilità dimostrato in un frangente difficile per tutti”.