Coronavirus, Calderoli: numeri allarmanti, Italia resta immobile

Pol/Gal

Roma, 30 gen. (askanews) - "Le notizie ufficiose che trapelano dalla Cina sono sempre più allarmanti. Si parla di oltre 90mila contagiati nella provincia di Wuhan, non dei duemila di cui parlano le autorità cinesi. E se tutti gli Stati occidentali stanno varando piani di emergenza, e sospendendo i collegamenti con la Cina, se le multinazionali come Toyota, Ikea, Starbucks ecc bloccano le attività e si stanno organizzando pian di evacuazione per i cittadini stranieri significa che il rischio pandemico è altissimo. In tutto questo l'Italia sembra immobile". Lo afferma il senatore della Lega, Roberto Calderoli, vice Presidente del Senato.

"Ieri ho depositato un'interrogazione in Senato rivolta al ministro della Salute per sapere quali misure concrete vengono attuate a scopo preventivo e precauzionale per evitare i rischi del diffondersi del coronavirus proveniente dalla Cina, partendo dalla premessa che il coronavirus 2019 n-CoV può avere un'incubazione fino a 14 giorni, può essere trasmesso anche durante il periodo di incubazione e persino da soggetti portatori sani - annuncia Calderoli -. Voglio sapere quali misure sono state adottate in relazione ai passeggeri sbarcati dai voli Wuhan-Fiumicino nelle ultime due settimane e perché i passeggeri provenienti da Wuhan non sono stati messi in quarantena come ha fatto la Cina con gli oltre 56 milioni di cittadini cinesi e stranieri delle aree intorno a Wuhan? Il Governo si attivi e riferisca quanto prima in Parlamento".