Coronavirus, in California 8.400 persone in quarantena

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Mentre Trump valuta il blocco dei voli con Italia e Corea del Sud, la California ha registrato il primo caso di infezione da coronavirus da una fonte "sconosciuta", ovvero che non riguarda una persona che ha viaggiato in un paese in cui si è verificato un focolaio o abbia avuto contatti con un paziente noto. Lo riferisce il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), suggerendo che il contagio potrebbe essere un segno che il virus si sta diffondendo nel Paese.  

Il paziente è residente nella contea di Solano e riceve cure mediche nella contea di Sacramento, secondo il Dipartimento della sanità pubblica della California. Era stato portato allo UC Davis Medical Center da un altro ospedale il 19 febbraio ma soltanto quattro giorni più tardi, quandole sue condizioni si sono aggravate, è stato richiesto il test per coronavirus. 

Secondo quanto sostiene il Los Angeles Time, attualmente in California ci sono 8.400 persone in quarantena volontaria. Ieri San Francisco e la Contea di Orange hanno dichiarato lo stato di emergenza. Non ci sono stati casi confermati tra i residenti, ma la decisione ha permesso ai funzionari di liberare fondi e semplificare il coordinamento tra i dipartimenti. "La situazione globale cambia rapidamente e noi dobbiamo elevare il nostro grado di prontezza", ha dichiarato la sindaca di San Francisco, London Breed. 

I casi di coronavirus confermati in cittadini americani sono finora 60, tutte persone che sono tornate dall'estero o che erano stati in stretto contatto con coloro che avevano viaggiato. Tra questi ci sono 14 persone che erano tornate dalle aree di epidemia in Cina o i loro familiari; tre persone che sono state evacuate dalla città di Wuhan; e 42 passeggeri americani evacuati dalla nave da crociera Diamond Princess attraccata in Giappone.