Coronavirus, Cammerata: "Raggi 'sposa' petizione per riapertura S. Giacomo"

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"Dopo il ministro Speranza, anche il sindaco di Roma sposa la petizione per il San Giacomo. Sono contenta che Virginia Raggi abbia attenzionato la mia causa perché è in primis la causa di tutti i romani". E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos Anna Rita Cammerata, promotrice della petizione per la riapertura dell'Ospedale San Giacomo. "L'incontro con il sindaco di Roma, sabato scorso - ha aggiunto - è stata un'occasione per parlare di tante cose che riguardano la città. Non c'è stato timore di prendere atto di una serie di problematiche che è urgente che vengano affrontate e risolte, e di progetti che meriterebbero di vedere la luce".

Ed ha ricordato ancora: "il San Giacomo, come edificio storico culturale, non se la passa bene. Ho fatto notare al sindaco che può essere un pericolo anche per i cittadini. Finestre rotte, portone divelto, tetto fatiscente. La 'terapia' va somministrata al più presto in aggiunta ad un'emergenza sanitaria che non può più essere snobbata".

"L'impegno preso - ha proseguito Anna Rita Cammerata- è la promessa di riconfrontarsi sugli sviluppi prossimi futuri e sulle azioni da intraprendere per non lasciare che la petizione condivisa a gran voce, che ha raccolto migliaia e migliaia di firme, venga ignorata. Per quanto mi riguarda non lo permetterò mai continuando a segnalare la questione a tutte le istituzioni competenti e a chiunque abbia a cuore la sorte di questo Ospedale - ha concluso- perché mi sono sempre battuta, mi batto e mi batterò sempre per la mia città a qualunque costo".