Coronavirus, Campagna Consulcesi per dire grazie a operatori sanità

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Roma, 17 mar. (askanews) - E' partita la campagna di Consulcesi "Prima linea, prima e dopo" per dire grazie a medici e operatori sanitari contro il COVID19 e per non dimenticarci di loro una volta ritornati alla normalità. Turni massacranti, aggressioni, retribuzioni negate, strutture carenti sono i problemi che affronta il personale sanitario ogni giorno, sempre denunciati da Consulcesi. Ciò nonostante, oggi queste persone sono in prima linea a difendere la salute pubblica: un diritto costituzionale garantito solo grazie a loro. La campagna di Consulcesi - spiega una nota - ha l'obiettivo di stimolare istituzioni e società civile affinché i grazie innumerevoli e pieni di riconoscenza postati sui social o pubblicati sulle testate giornalistiche si tramutino domani in tutele concrete per queste categorie. La campagna verrà postata sui social del gruppo Consulcesi e inviata a 120 mila medici e operatori sanitari, e a loro arriverà anche una lettera aperta del Presidente di Consulcesi Massimo Tortorella. Consulcesi ha scelto una immagine che raffigura il profilo di un uomo distrutto dalla fatica, lo stetoscopio che penzola dalle mani giunte, appoggiate sulla fronte. «È una fotografia della situazione che stanno vivendo gli operatori sanitari nella battaglia contro il Coronavirus. - dichiara Massimo Tortorella, Presidente Consulcesi - Una battaglia combattuta spesso a mani nude, senza adeguati strumenti e dispositivi di prevenzione, e proprio per questo altamente rischiosa proprio per chi ha nelle mani la salute del Paese. Uomini e donne coraggiose a cui Consulcesi, la realtà che da sempre li rappresenta e li tutela, ha voluto ringraziare uno ad uno con la campagna Prima linea, prima e dopo».