Coronavirus, in Campania in crisi allevatori bufale da latte

Apa

Roma, 17 mar. (askanews) - Il Coronavirus pesa anche sulla filiera del latte e della mozzarella di bufala: gli allevatori bufalini sono infatti in crisi a seguito delle restrizioni imposte dalla diffusione del Covid-19, che ha comportato una severa flessione della domanda di mozzarella, ed una conseguente diminuzione della richiesta di latte per produrla da parte dei caseifici. Proprio ieri il presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano ha scritto una lettera al consigliere delegato per l'agricoltura Nicola Caputo, al quale ha chiesto un incontro urgente sulla delicata materia.

Marzano, nel segnalare la situazione di pesante difficoltà degli allevamenti nella lettera sottolinea: "Ben è noto che trattandosi il latte di un prodotto deperibile, ceduto ad imprese di lavorazione che a loro volta stanno incontrando difficoltà nella gestione degli ordinativi, e che risulta quasi nella totalità destinato alla produzione di un'unica tipologia di prodotto finale, risulta caratterizzato da difficoltà altamente specifiche. A fronte quindi di una offerta di latte alla stalla rigida, si è determinata all'improvviso l'esigenza di un adattamento della pianificazione delle consegne, anche al di fuori dell'ordinario regime contrattuale. Con innegabili effetti sul mercato".

Marzano nella missiva inviata a Caputo rileva anche come le difficoltà dei trasformatori siano tali da averli indotti a comunicare "di non poter ritirare anche oltre il 25% del prodotto".

"Al fine di evitare contenziosi tra gli operatori, in merito al rispetto dei contratti, e richieste di applicazione della normativa di contrasto alle pratiche sleali, Confagricoltura Campania chiede che vengano messe in campo tutte le possibili contromisure utili a fronteggiare il tracollo di un settore che rappresenta una delle principali eccellenze produttive del nostro territorio - conclude Marzano.