Coronavirus Campania, da lunedì stop anche scuole d'infanzia

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Stop alle attività in presenza anche nelle scuole dell'infanzia in Campania da lunedì 2 novembre "e fino al 14 novembre". E' quanto stabilisce l'ordinanza numero 86 firmata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, in via di pubblicazione, contenente la conferma di alcune disposizioni già in atto e ulteriori misure di contenimento e prevenzione per contrastare l'epidemia da Covid-19.

La Regione Campania conferma la sospensione delle attività didattiche in presenza per le scuole primarie e secondarie fino al 14 novembre. La precedente ordinanza prevedeva la sospensione delle attività didattiche in presenza fino a domani, 31 ottobre. Nell'ordinanza firmata oggi si prevede la possibilità di svolgere le attività in presenza "destinate agli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili, il cui svolgimento in presenza è consentito previa valutazione, da parte dell'istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto".

Viene inoltre confermata "la sospensione delle attività didattiche e di verifica in presenza (esami di profitto e verifiche intercorso) nelle Università, fatta eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno, ove già programmate in presenza dal competente Ateneo".

'ZONA ROSSA' ARZANO PROROGATA FINO AL 4 NOVEMBRE - Nell'ordinanza viene prorogata fino a mercoledì 4 novembre la "zona rossa" di Arzano, popoloso comune in provincia di Napoli dove dallo scorso 20 ottobre sono in vigore misure restrittive per far fronte all'aumento di contagi. L'ordinanza prevede da oggi e fino al 4 novembre la conferma delle seguenti misure: divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutte le persone residenti; divieto di accesso nel territorio comunale; sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; sospensione delle attività commerciali, comprese le attività di ristorazione, salvo che in modalità di consegna a domicilio, fatta eccezione per soli i servizi alla persona ed attività connesse all'approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità.

Sono pertanto sospese ad Arzano le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Sono esclusi dai divieti i servizi bancari, assicurativi, finanziari, nonché le attività finalizzate ad assicurare la continuità della filiera produttiva e le attività delle libere professioni. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati.

L'ordinanza ribadisce il "divieto di allontanamento dalle proprie abitazioni se non per esigenze di approvvigionamento di beni e servizi di prima necessità, come sopra individuati, per motivi di salute nonché per lo svolgimento delle attività, anche lavorative, non sospese, per il cui espletamento è consentito l'allontanamento dal territorio comunale, nei limiti strettamente necessari".

L'ordinanza prevede la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal centro urbano di Arzano "per comprovati motivi di salute o di necessità urgenti ed indifferibili" e ricorda che "è in ogni caso consentito il transito da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell'assistenza alle attività relative all’emergenza, nonché degli esercenti le attività consentite e quelle strettamente strumentali alle stesse, limitatamente alle presenze che risultino strettamente indispensabili allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei relativi locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale".