Coronavirus, rinviato il Salone di Pechino 2020

redazione@motor1.com (Eleonora Lilli)
Copertina 2 Coronavirus, cancellato il Salone di Pechino 2020

Proprio lì ad aprile doveva essere presentata la Maserati Ghibli ibrida plug-in

Il Salone di Pechino quest'anno è rimandato a data da destinarsi. La conferma è ufficiale: a causa del coronavirus, che in Cina sta tenendo chiuse in casa ben 60 milioni di persone, la kermesse, che ogni anno si alterna al Salone di Shanghai, è stata posticipata.

Tra i debutti più attesi c'era anche quello italiano della Maserati Ghibli ibrida plug-in, la novità che aprirà la strada dell’elettrificazione alla Casa del Tridente e che ora dovrà trovare un'altra location per la presentazione mondiale. Nessuna emergenza invece (almeno per ora) riguardo al Salone di Ginevra 2020 che ha confermato l'apertura dal 5 al 15 marzo.

Un evento dalla grande portata

Il Salone di Pechino 2020 doveva tenersi dal 21 al 30 aprile e, come in molti già sanno, si tratta di un evento molto importante a livello mondiale. Si pensi che ormai sono 11 anni che la Cina è il primo mercato di auto al mondo (il sorpasso sugli Stati Uniti c'è stato nel 2009) e sebbene nel 2019 le vendite siano calate nel Paese dell'8,2% parliamo di circa 25,77 milioni di unità consegnate in un solo anno.

Numeri importanti per l'industria automobilistica e l'economia mondiale che adesso, con il coronavirus, preoccupano i mercati. Solo a gennaio, nel mezzo dell'epidemia del nuovo coronavirus, le vendite ai concessionari (già in calo) sono crollate del 18% a 1,61 milioni unità ovvero hanno registrato il calo mensile più ampio da gennaio 2012.

Come sarà il Salone di Ginevra 2020

L'impatto negativo del Coronavirus sull'auto

Dal momento che la Cina è il più grande produttore di auto al mondo (parliamo del 29% della produzione totale) è inevitabile che l'impatto del coronavirus sia altrettanto forte e con risvolti internazionali. Le fabbriche di auto si sono fermate già a gennaio e anche all'estero si stanno fermando alcune fabbriche perché mancano i componenti Made in China; i primi a fermarsi sono stati i 7 impianti di Hyundai in Sud Corea e poi l'onda è arrivata anche da noi, con FCA che ha fermato la produzione della Fiat 500L in Serbia.

Tra tutti i costruttori però è il Gruppo Volkswagen quello che rischia di più, dal momento che il 40% circa delle sue auto vendute annualmente è realizzato in Cina. E' ancora presto per fare i conti in tasca, ma di sicuro per le case auto non è un buon momento. La cancellazione del Salone di Pechino, inoltre, segue quella già annunciata di altri eventi importanti legati all'auto, come il Mobile World Congress, l'esposizione sulla tecnologia che avrebbe dovuto tenersi a Barcellona il 24 febbraio. Rinviata a data da destinarsi anche la gara del GP di Formula 1 in programma a Shanghai il 19 aprile.