Coronavirus, candeggina per distruggerlo: le parole dei medici

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Secondo uno studio recentemente pubblicato il coronavirus può essere facilmente distrutto utilizzando i classici disinfettanti casalinghi come candeggina, alcol etilico o acqua ossigenata. Questo malgrado il virus, come appurato da una ricerca svolta dall’Università di Greifswald, possa resistere per una media di nove giorni su superfici inorganiche come vetro, metallo e plastica. Tuttavia, secondo i medici dell’Istituto Spallanzani di Roma, l’utilizzo di candeggina per distruggere il coronavirus inciderebbe ben poco sulle possibilità di essere contagiati.

Coronavirus: candeggina per distruggerlo

Non essendoci ancora terapie specifiche e mirate per contrastare il virus, la disinfezione delle superfici domestiche sembrerebbe dunque l’unico modo per limitarne la diffusione. Non sembra però essere totalmente d’accordo con questa teoria il professor Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma.

Il professore ha infatti ricordato come il coronavirus penetri all’interno del nostro organismo tramite gli occhi, il naso e la bocca e che pertanto – ancora prima di disinfettare le superfici con la candeggina – è necessario lavarsi bene le mani prima di toccare una di questa parti del corpo: “Questa novità, tutta da verificare, non cambia nulla nelle misure di prevenzione. A meno che non si lecchino le superfici, perché questo è l’unico modo con cui ci si può infettare. In Cina stanno disinfettando ogni cosa come se ci fosse l’Ebola, ma non serve a molto”.

La bufala dagli Stati Uniti

Il concetto della candeggina come soluzione contro il propagarsi del coronavirus ha tuttavia generato una pericolosa bufala sensazionalistica che si è diffusa a macchia d’olio negli Stati Uniti. Dall’altra parte dell’Atlantico infatti, numerose persone si sono convinte che per debellare il coronavirus sia necessario bere un sorso di candeggina industriale. Si tratta della cosiddetta “Miracle Mineral Solution”, ideata dalla setta religiosa Genesis II del santone Jim Humble che periodicamente pubblicizza l’uso della candeggina come rimedio per qualsiasi tipo di malattia, dal morbillo all’Aids.