Coronavirus, Cangini: Conte condivida, poi governo di unità nazionale

Pol/Gal

Roma, 9 mar. (askanews) - "Sarebbe logico prendere atto dello Stato di eccezione in corso e assecondare in un silenzio ordinato e responsabile l'inevitabile concentrazione del potere decisionale nelle mani del presidente del Consiglio. Ma il presidente del Consiglio è Giuseppe Conte. Può essere lui l'uomo eccezionale in grado di governare lo Stato di eccezione? Ha la capacità e la legittimazione necessarie per frenare con misure straordinarie il diffondersi del contagio e metter mano a riforme economiche emergenziali le cui conseguenze ricadranno sulla nazione per i prossimi decenni? Per come si è mosso fino ad oggi, è lecito dubitarne. Ecco perché la strada pare obbligata: condivisione con le opposizioni di tutte le decisioni del governo da subito; esecutivo di unità nazionale, ovviamente con un premier che abbia l'autorevolezza necessaria, al più presto. Ecco perché la strada pare obbligata: condivisione formale e sostanziale con le opposizioni di tutte le decisioni subito, governo di unità nazionale al più presto". Lo dichiara Andrea Cangini, senatore di Forza Italia e portavoce di Voce libera, in un commento pubblicato oggi sul sito siamovocelibera.it.