Coronavirus, Cangini (Fi): Rai dia contributo per formazione studenti

Pol/Gal

Roma, 26 mar. (askanews) - "Il decreto cosiddetto Cura Italia non cura affatto gli interessi di quel milione di studenti iscritti alle scuole paritarie, né dei loro insegnanti, né dei loro familiari, che continueranno a pagare per un servizio che non può essere erogato. A vent'anni di distanza dalla legge che sancisce l'effettiva unicità del sistema scolastico nazionale, la responsabilità del governo è grave. Più in generale, il problema è contenere il danno di un vuoto formativo prolungato. La didattica a distanza è una chimera, non tutti ne possono disporre. In Francia tre canali della televisione di Stato stanno offrendo a staffetta una programmazione rivolta a tutte le tipologie di studenti per bilanciare la chiusura delle scuole. Niente a che vedere con quanto ipotizzato in Italia. Il governo non si ricordi della Rai solo al momento di fare nomine politiche. Ce l'abbiamo, usiamola! E usiamola per educare, il più nobile degli scopi". Lo ha detto in aula il senatore di Forza Italia Andrea Cangini, portavoce di Voce libera.