Coronavirus, caos vaccini: tempesta europea su AstraZeneca

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Coronavirus, caos vaccini: tempesta europea su AstraZeneca
Coronavirus, caos vaccini: tempesta europea su AstraZeneca

Milano, 28 gen. (askanews) – In Europa la situazione dei vaccini anti-Covid19 sta diventando sempre più problematica. Una vera e propria tempesta si sta abbattendo sull’azienda farmaceutica britannica AstraZeneca che produce il vaccino contro la Covid-19 messo a punto dall’Università di Oxford, in Regno Unito.

Vaccino diventato un “pomo della discordia” per l’annunciato ritardo delle consegne agli Stati membri, ancora prima di ricevere il via libera dall’Ema (Agenzia europea delle medicine): secondo alcuni solo 31 milioni di dosi tra febbraio e marzo 2021, secondo

altri molte di più ma comunque inferiori agli 80 milioni previsti dall’accordo di prefinanziamento da 336 milioni di euro, in buona parte già versati dall’Unione europea; un taglio di almeno il 60%.

Insomma, il Ceo dell’azienda, Pascal Soriot mette le mani avanti adducendo come scusa problemi di produzione in Belgio e dicendo che “farà del suo meglio”. Che però non basta e forse è anche per questo che l’Europa, per bocca del Commissario alla Salute, Stella Kyriakides chiede trasparenza e il rispetto del contratto, temendo che l’azienda voglia dirottare le dosi destinate all’Europa verso il Regno Unito o Paesi extraeuropei “meglio paganti” che hanno autorizzato il vaccino britannico prima dell’Unione europea.

Intanto, le autorità del Belgio hanno disposto una perquisizione proprio nello stabilimento di Seneffe di proprietà dell’azienda francese di scienze della vita Novasep in cui viene prodotto il siero anti-Covid19 britannico.

L’Unione europea chiede ad AstraZeneca di distribuire ai Paesi europei una parte dei vaccini prodotti e stoccati in Regno Unito per far fronte al presunto rallentamento della produzione in Belgio e di rendere pubblici i documenti di esportazione.

Nel frattempo Kyriakides continua a esprimere dubbi sulla chiarezza di AstraZeneca e twitta perentoria: “I vaccini devono essere consegnati ai cittadini dell’Ue… Lavoreremo con

l’azienda per trovare soluzioni e fornire rapidamente i vaccini ai cittadini”.