Coronavirus, capo della setta coreana Shincheonji chiede scusa

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Roma, 2 mar. (askanews) - Il leader della setta sudcoreana al centro della diffusione del contagio da coronavirus nel Paese asiatico ha pubblicamente chiesto scusa, in lacrime. La comunità che dirige è collegata ad oltre la metà dei casi (più di 4mila) in Corea del Sud, riporta l'agenzia Afp.

"Vorrei presentare le mie sincere scuse alla gente da parte dei membri" della Chiesa di Cristo di Shincheonji, ha dichiarato con voce rotta, "anche se non è stato intenzionale, molta gente è stata infettata" dal nuovo coronavirus.