Coronavirus, cappellani carceri: ora affrontare sovraffollamento

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Roma, 9 mar. (askanews) - Si possono fare "piccole scelte coraggiose in questo momento, come la semilibertà per questo periodo, i permessi, cercare, se possibile, una soluzione per detenuti che non devono fare troppi anni o che sono in attesa di giudizio, affidarli ad esempio ai servizi sociali. C'è un sovraffollamento che non aiuta a gestire la situazione. Il personale è scarso". Così don Raffaele Grimaldi ispettore generale dei Cappellani delle carceri, in merito alle proteste scoppiate nelle carceri di tutta Italia dopo le restrizioni imposte dall'amministrazione penitenziaria ai colloqui per evitare il contagio da coronavirus.

"Lo stato non deve essere ostaggio delle violenze", precisa il sacerdote.

Don Grimaldi non parla di amnistia: "Un'amnistia sarebbe una cosa troppo grossa, però come ci sono stati in passato decreti molto forti, anche in questo caso si può prendere in mano la situazione e domandarsi cosa fare per arginare il problema: senza essere ostaggio della violenza, ma facendo una scelta ponderata dove si può risolvere problema per far sì che ci sia dialogo. E' questo l'importante".