Coronavirus, card. Zuppi: divieti si rispettano ma serve confronto

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Roma, 2 mar. (askanews) - "E' chiaro che quando ci sono indicazioni categoriche è saggio rispettarle. Se le istituzioni civili impongono delle restrizioni, non sarà certo la Chiesa a opporsi. Dopodiché esiste un confronto con le autorità che è sempre importante e dialogico. La situazione è difficile per tutti, straordinaria. È giusto confrontarsi perché si deve imparare ad affrontare la straordinarietà anche tenendo conto di una certa ordinarietà...".

Lo aspiega in un'intervista al Corriere della Sera il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna. Si prepara a celebrare messa a San Petronio, per un pò potrebbe essere l' ultima con i fedeli, "ma la cattedrale è così grande e tutto questo assembramento non c' è, purtroppo".

La Cei chiedeva si permettessero almeno le messe feriali. "Certo - spiega - Nella nostra diocesi, per esempio, avevamo già preso provvedimenti per evitare assembramenti e al tempo stesso garantire le celebrazioni. Sempre con attenzione, naturalmente, a evitare rischi... Vede, la paura è umana ed è fondamentale, anche perché se no resti "impunito", come dicono a Roma, e finisci per non renderti conto dei rischi che si corrono. Però la paura, o peggio il panico, è anche cattiva consigliera. In questo spazio di dialogo si potrà continuare a confrontarsi su ciò che è meglio, tanto più in una situazione difficile in cui per molti ci può essere angoscia, isolamento, fragilità".