Coronavirus, Carfagna: dopo deficit da governo-Ue misure più forti

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Roma, 7 mar. (askanews) - "Né il governo né la Commissione europea possono pensare che l'emergenza economica provocata dal Coronavirus si risolva con qualche decimale di deficit. Il piano da 7,5 miliardi previsto dall'esecutivo è solo un inizio, ma sarebbe bene che tutti, a Roma come a Bruxelles e nelle altre capitali europee, si rendessero conto che servirà molto di più per mettere in sicurezza lavoratori e imprese". Lo afferma Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

"Oggi Carlo Cottarelli parla di misure per almeno dieci miliardi, ieri i partiti di centrodestra hanno proposto un piano complessivo da trenta miliardi", ricorda Carfagna. "Quello che è evidente a tutti è che per un Paese come il nostro, affetto dal male cronico della crescita zero o quasi, le cure emergenziali non possono essere sufficienti". "Allora diamo subito sollievo ai settori maggiormente colpiti dall'emergenza, come il turismo, la logistica, l'agroalimentare. Sosteniamo quei milioni di lavoratori autonomi e partite IVA, finora esclusi da qualsiasi strumento ordinario di sostegno al reddito. Acceleriamo il pagamento dei debiti della PA verso i fornitori privati, per alimentare la loro liquidità. Ma mettiamo mano anche a tutti quegli interventi necessari a sbloccare i cantieri, aprirne di nuovi (all'interno di progetti di intervento europei), snellire la burocrazia, accelerare i processi civili, favorire gli investimenti, abbassare le tasse. Il governo ha intenzione di fare tutto questo? L'UE è pronta a sostenerci? È il momento di avere risposte chiare", conclude Carfagna.