Coronavirus, Carfagna (Fi): senza aiuto Ue e Bce Italia rischia

Red/Lsa

Roma, 18 mar. (askanews) - "Oggi il destino dell'Italia è anche nelle mani dell'Ue e della Bce, che hanno la responsabilità di salvarla o di affondarla. Se da Bruxelles e da Francoforte, ma anche da tutte le capitali nazionali, non parte una seria assunzione di responsabilità, allora la crisi sanitaria e sociale del Covid-19 rischia di affondare non solo il nostro Paese, ma l'intero continente". Lo afferma in una nota Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

"La Banca centrale e l'Unione devono immettere, secondo le loro modalità, più soldi destinati alle singole economie nazionali. Il decreto 'Cura Italia' è necessario, ma non è sufficiente - sostiene Carfagna -. Esclude intere categorie lavorative e professionali da un sostegno concreto che ne eviti la morte, come le partite Iva a cui è concessa appena una mancia, esigua e quasi offensiva. La verità è che persino per la cassa integrazione le risorse non sono abbastanza, perché purtroppo la crisi durerà ben oltre l'emergenza sanitaria. Siamo consapevoli che per finanziarie le misure previste e tutto ciò che non c'è - ad esempio un sostegno reale alle partite Iva - occorre fare più deficit e più debito. In questa fase drammatica, a cui purtroppo arriviamo con una crescita già stagnante e dopo anni di politiche economiche fallimentari, l'Italia rischia seriamente il default. In parole semplici, il fallimento. Chi non lo dice - conclude - illude gli italiani, a cui invece abbiamo il dovere di dire tutta la verità. L'enorme sacrificio che i cittadini del nostro Paese compiono per combattere e contenere il virus, prima di tutti gli altri, aiuta l'Europa intera: ci aspettiamo che questo sforzo sia ora riconosciuto da ogni punto vista, sia politico sia economico".