Coronavirus, Carfagna: se regole chiare italiani sanno rispettarle

Pol/Vlm

Roma, 10 mar. (askanews) - "E' tempo di cancellare lo stereotipo degli italiani anarchici e incapaci di attenersi alle norme: oggi nelle strade delle nostre città - con qualche marginale eccezione - assistiamo a una scrupolosa osservanza delle nuove disposizioni contro il contagio: traffico scarso, persone in coda a un metro di distanza all'esterno degli uffici postali e delle banche, supermercati che regolano l'accesso dei clienti per evitare il sovraffollamento. Quando le regole sono chiare gli italiani sono capacissimi di rispettarle, anche se costa tempo e fatica, soprattutto ai più anziani, alle madri chiuse in casa con i figli piccoli, ai giovani che mal sopportano di non poter uscire e ritrovarsi". Così Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, in una nota.

"Negli giorni scorsi e fino a ieri sera, le disposizioni sono state talvolta contraddittorie e poco spiegate, ci sono state fughe di notizie, conflitto tra allarmismi e minimizzazioni, scarsa efficienza della comunicazione pubblica, le voci del governo, delle Regioni, dei Comuni, degli esperti, hanno parlato lingue diverse, ma è ingiusto e ingeneroso scaricare la responsabilità di comportamenti inadeguati sui "soliti italiani". I "soliti italiani", invece, sono quelli che oggi ho visto rispettare le regole di sicurezza, spesso muniti di guanti e mascherine: un popolo impaurito e ferito, anche economicamente, ma capace di affrontare l'emergenza. Gli irresponsabili vanno individuati e sanzionati con fermezza, ma contemporaneamente diamo atto alla stragrande maggioranza delle persone che in questi giorni compiono dei sacrifici. Il governo dimostri di essere all'altezza di questo sforzo collettivo, chiudendo un volta per tutte la stagione dell'approssimazione che ci è già costata troppo", conclude Carfagna.