Coronavirus, Carfagna: solidarietà a polizia penitenziaria

Pol/Vlm

Roma, 9 mar. (askanews) - "Le rivolte che stiamo vedendo nelle carceri sono aggravate da una condizione ormai cronica di sovraffollamento, quando migliaia di detenuti che avrebbero diritto di essere trasferiti ai domiciliari restano reclusi per mancanza di braccialetti elettronici. Le forniture vanno sbloccate, mentre è impensabile ipotizzare misure di indulgenza, che appaiono fuori luogo". Lo afferma in una nota Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

"La polizia penitenziaria, cui va tutta la nostra solidarietà, si trova in queste ore a fronteggiare una duplice emergenza: la rivolta esplosa in numerosi istituti e il rischio di contagio legato al lavoro in ambienti sovraffollati e dove il controllo sanitario è difficile", prosegue Carfagna. "I sindacati di categoria già da settimane avevano chiesto di avviare iniziative e campagne informative per gestire una crisi, che si è puntualmente verificata. Gli interventi del Ministero e, nello specifico, del Dipartimento di polizia penitenziaria sono apparsi quindi tardivi e insufficienti".

"Non si può tornare indietro, ma non si può nemmeno continuare a ignorare chi lavora quotidianamente nelle carceri italiane, con sacrifici e anche rischi personali. I rappresentanti sindacali - conclude la deputata forzista - siano coinvolti immediatamente nella gestione di una crisi della quale, terminata l'emergenza, bisognerà individuare immediatamente le responsabilità politiche e amministrative".