Coronavirus, Cartabellotta e i timori per i nuovi contagi

·2 minuto per la lettura
covid cartabellotta
covid cartabellotta

Non sembra trapelare ottimismo dalle ultime dichiarazioni di Nino Cartabellotta in merito alle recenti riaperture stabilite dal governo, che secondo il presidente della Fondazione Gimbe rischiano di far risalire la curva dei contagi Covid già dalla prossima metà di maggio. Intervistato dalla trasmissione di La7 Tagadà, Cartabellotta ha infatti spiegato come sia proprio per questo motivo che l’esecutivo abbia già preventivato una revisione delle misure di contenimento a maggio.

GUARDA ANCHE - Il Covid toglie la voglia di sesso? Come ritrovare la passione

Covid, Cartabellotta: “Contagi in salita a metà maggio”

Nel corso della trasmissione televisiva, Cartabellotta ha commentato la possibilità di un aumento del numero di casi Covid affermando: “Credo che il Governo abbia prefissato una sorta di “tagliando” delle misure più o meno intorno a quel periodo, proprio per valutare la situazione in quel momento potenzialmente critico, aggiungendo poi che tra i fattori di crescita della curva dipenderà anche: “Il comportamento delle persone, l’andamento della campagna vaccinale e da fattori imprevedibili, come le varianti”.

Covid, Cartabellotta: “10 regioni oltre la soglia”

Cartabellotta ha poi proseguito spiegando che la fasei di miglioramenti dei parametri che stiamo attraversando è dovuta al fatto che da: “Oltre tre settimane consecutive vediamo scendere i nuovi casi settimanali. In questo momento siamo in un momento di discesa, e lo saremo nelle prossime due settimane. […] Ma questa discesa da un lato è graduale e dall’altro è lenta perché abbiamo una riduzione dei casi del 6-7% dei casi settimanali. Ovviamente scendendo i casi sta scendendo anche il numero dei pazienti ospedalizzati in terapia intensiva, ma ci sono ancora dieci Regioni che presentano dati di saturazione ospedaliera al di sopra della soglia critica”.

Covid, Cartabellotta: “Abbiamo 450mila persone positive”

Nel suo intervento il presidente della Gimbe ha poi illustrato quello che a suo dire è il vero problema di queste settimane, cioè il fatto che attualmente sul territorio nazionale vi siano ancora 450mila persone positive al Covid: “La possibilità di scendere a numeri che ci permettono di riprendere il tracciamento è sostanzialmente impossibile, dato che non sono ormai più in vigore misure restrittive da zona rossa o arancione.

Cartabellotta ha infine aggiunto: “Inoltre non avendo un’adeguata copertura di popolazione vaccinata, è evidente che nel momento in cui l’Italia tornerà tutta gialla ci sarà un rialzo della curva. […] Il primo dato a risalire sarà quello dell’indice Rt, poi l’incremento percentuale dei casi, e poi l’aumento delle persone ospedalizzate”.